
Il 1 dicembre il rapper iraniano Toomaj Salehi è stato rilasciato. Ad aprile, la notizia della sua condanna a morte era diventata virale, diventando un simbolo della repressione del regime iraniano. Oggi, il governo iraniano ha ritrattato la sua posizione. Si tratta di una storia che vale la pena analizzare.
L’arresto del rapper risale all’ottobre del 2022, nella cornice delle proteste del movimento iraniano Donna, Vita, Libertà. La prima condanna ammontava a sei anni e tre mesi. Tuttavia, dopo il primo anno di carcere, era stato rilasciato dopo che la Corte Suprema ne aveva annullato la condanna. Ma i suoi problemi con la legge continuarono: dopo il carcere, Salehi aveva denunciato attraverso un video le torture a cui era stato sottoposto. Così la Corte Suprema era tornata sui suoi passi iniziali, arrivando ad emettere la pena di morte.
La sua storia, dallo spiccato potenziale virale, aveva fatto il giro del mondo, toccando ambienti musicali lontani, avvicinatisi per esprimersi in suo favore. La sua condanna, in effetti, si era tramutata nell’esempio lampante di come l’arte, in tutte le sue espressioni, abbia un’incredibile forza contro chi detiene il potere. Un simbolo, in definitiva, di come l’arte sia in grado di veicolare messaggi di libertà e democrazia anche nei regimi autoritari.

Dopo l’ultimo anno di carcere per “propaganda contro il regime”, Salehi è stato nuovamente rilasciato. Lo fa sapere l’ufficio per le relazioni pubbliche della magistratura di Isfahan. Le ultime vicende giudiziarie si sono così svolte: all’inizio di luglio la 39a sezione della Corte Suprema ha accolto il ricorso dei suoi difensori. Così, ha annullato la condanna a morte e ha rinviato il caso alla 5a sezione del Tribunale Rivoluzionario per un riesame. La ONG Amnesty International gli aveva assegnato il premio Yorum 2024 e in questi giorni ha rilasciato un appello in cui comunica:
Chiediamo alle autorità iraniane di interrompere tutti i procedimenti penali nei suoi confronti, di garantire che possa esprimersi liberamente, anche attraverso la sua musica, e di risarcirlo per tutte le violazioni e danni subiti.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...