
Nel buio della sala del Cinema Astra, nel cuore pulsante di via Mezzocannone, il cinema torna a farsi luogo di ascolto, memoria e coscienza civile. Venerdì 23 gennaio prende il via la XVI edizione di AstraDoc – Viaggio nel cinema del reale, la storica rassegna curata da Arci Movie che, da anni, porta a Napoli alcune delle esperienze più significative del documentario contemporaneo, intrecciando visione cinematografica e riflessione culturale. Ad aprire il nuovo ciclo è un film che arriva carico di urgenza e dolore, ma anche di una straordinaria forza umana: Put Your Soul on Your Hand and Walk della regista iraniana Sepideh Farsi, presentato in prima mondiale al Festival di Cannes 2025 e successivamente alla Festa del Cinema di Roma.
Il documentario nasce dall’incontro – a distanza – tra Sepideh Farsi e Fatma Hassona, giovane fotoreporter palestinese che vive a Gaza e documenta con le sue immagini l’assedio quotidiano della sua terra. Le loro conversazioni, avvenute quasi ogni giorno attraverso videochiamate, diventano la materia viva del film: dialoghi in cui si intrecciano il racconto giornalistico della guerra, la vita sotto le bombe, ma anche le speranze, i sogni e le paure di una ragazza come tante.
Quando il progetto sembra pronto a prendere forma e le due vengono invitate a presentarlo al Festival di Cannes, la storia subisce una svolta irreparabile. Il 16 aprile 2025 un missile colpisce la casa degli Hassona, uccidendo Fatma e gran parte della sua famiglia. Il caso scuote l’opinione pubblica internazionale e trasforma quelle conversazioni “preparatorie” nell’unico materiale possibile per un film che diventa testimonianza estrema, atto di memoria e di resistenza.
«Fatma è diventata i miei occhi a Gaza – scrive Farsi nelle note di regia – e io il suo collegamento con il resto del mondo». Un legame spezzato dalla violenza, ma restituito al pubblico attraverso un’opera autentica, urgente, impossibile da ignorare.
La serata inaugurale, in programma venerdì 23 gennaio alle ore 20.30, sarà introdotta dal curatore Antonio Borrelli e accompagnata dagli interventi del deputato Arturo Scotto, della storica dei Paesi islamici Sara Borrillo e del giurista Luigi Daniele, a sottolineare la vocazione di AstraDoc come spazio di dialogo tra cinema, politica e cultura.
La prima parte della XVI edizione di AstraDoc proseguirà fino a fine febbraio con un programma che conferma l’attenzione della rassegna per le storie marginali, le identità in trasformazione e le memorie collettive. Il 30 gennaio sarà la volta di Canone effimero di Gianluca e Massimiliano De Serio, un’immersione nelle tradizioni ancestrali del nostro Paese, spesso dimenticate. Il 6 febbraio arriverà Waithood di Paola Piscitelli, racconto di formazione e ricerca identitaria, preceduto dalla proiezione del restauro del cortometraggio Cap-Vert, un Carnaval dans le Sahel di Sarah Maldoror.
Il 13 febbraio Dove siamo? di Emma Onesti porterà sullo schermo uno sguardo intimo e delicato sulla neurodiversità, mentre il 20 febbraio Daniele Gaglianone tornerà a Napoli con Cumpartia, racconto del ritorno nella propria terra tra solitudine e appartenenza. A chiudere questo primo segmento, il 27 febbraio, sarà One to One: John e Yoko di Kevin McDonald, viaggio inedito nel cuore del pacifismo e della controcultura incarnati dalla celebre coppia.
Curata da Arci Movie in collaborazione con Parallelo 41 Produzioni, Università degli Studi di Napoli Federico II e Coinor, con il patrocinio del Comune di Napoli, AstraDoc proseguirà ogni venerdì fino al 24 aprile, confermando il Cinema Astra come uno dei luoghi cittadini in cui il cinema non si limita a raccontare il mondo, ma invita a guardarlo più a fondo.
Biglietto d’ingresso: 5 euro, ridotto a 4 euro per i soci Arci.
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