
Enrico Amico, presidente di Coldiretti Caserta, lancia l’allarme: il famigerato “Ragnetto rosso”(Tetranychus urticae) potrebbe stravolgere le coltivazioni di fragole nel Casertano, e in particolare nell’Agro Aversano.
La fragolicoltura riveste un ruolo estremamente importante nella filiera agricola della regione Campania e, in generale, dell’Italia. Assieme alla Basilicata costituisce, infatti, uno dei principali bacini produttivi, registrando una costante crescita ogni anno. Le fragole della zona sono un prodotto di eccellenza del mercato ortofrutticolo della regione, con oltre 850 ettari di serre. Grazie ad alcuni fattori favorevoli, come il clima, le temperature e il suolo, la produzione è particolarmente di alta qualità, mostrando un colore uniforme anche in inverno. Infatti, sono proprio note per essere precoci: già da febbraio inizia la raccolta, e poi si conclude a giugno. Tra le varietà, le principali sono Camarosa, Parthenope, Rania e Sabrina.
Proprio per celebrare queste fragole, il comune di Parete ha inaugurato nel 2022, in uno degli antichi ambienti del Palazzo Ducale, il Museo della Fragola. Si tratta del primo museo in Italia dedicato al gustoso e colorato frutto, organizzato in allestimenti con immagini, didascalie, attraverso un mix di informazioni scientifiche e storiche. Ma non è tutto: a riprova di quanto sia forte il legame tra territorio e questo frutto, nel comune di Parete si tengono annualmente feste dedicate proprio alla Fragola.
Il ragnetto rosso è un piccolo acaro tetranichide, quindi un parassita ad elevata fitofagia che colpisce le fragole solitamente nella pagina inferiore delle foglie. Con il tempo, le foglie possono assumere un colore sbiadito, se non addirittura marrone, a seguito della necrosi. Ciò compromette quindi la capacità della pianta di svolgere la fotosintesi. Preoccupa poi la sua velocità di sviluppo, direttamente proporzionale all’aumento delle temperature e alle basse percentuali di umidità. Infine, uno dei sintomi da riconoscere è anche la presenza di piccole ragnatele vicino alle foglie.
Al riguardo, è intervenuto anche il direttore di Coldiretti Caserta, Giuseppe Miselli, il quale assicura di aver già informato i vari uffici competenti. Solo tramite un controllo immediato, si potrà quindi risolvere e sventare questa catastrofe.
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