
È il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione a dare notizia dell’importante ritrovamento nel mare di Miseno, antica città romana: durante gli scavi in una vasta area archeologica ormai completamente sommersa, sono state recuperate 2 architravi marmoree e un frammento di colonna di epoca romana. Secondo gli specialisti si tratta dei resti delle decorazioni che caratterizzavano il florido centro abitato di Misenum. Ricordiamo infatti che presso Miseno era ormeggiata la Classis Misenensis, ovvero l’imponente flotta romana di stanza nel Tirreno. La zona di Miseno non è nuova a questi ritrovamenti: dagli anni 90 sono attivi degli scavi che periodicamente portano alla luce materiale edile, basamenti iscritti o addirittura statue, nonostante l’antico centro abitato sia oggi sommerso a causa del bradisismo, e molti dei materiali furono riutilizzati.
La storia di questo giacimento di materiali, lungo circa 90 metri, è piuttosto curiosa. Non si tratta, infatti, di un accumulo di materiali causato da crolli spontanei, ma bensì di un intervento intenzionale, atto a creare una sorta di diga. Il tutto per evitare le ingressioni marittime causate soprattutto dai venti. Il sindaco Della Ragione commenta così il ritrovamento a Miseno: «L’abbiamo ritrovata in una sorta di deposito, sul fondale di Bacoli. Lì dove ormeggiava la flotta militare della Classis Misenensis. Insieme a tanti altri resti archeologici che proveremo a farvi conoscere. Li esporremo alla Casina Vanvitelliana del Fusaro». Come detto dal sindaco, verrà presto allestita una mostra permanente di antichità presso la Casina Vanvitelliana di Bacoli. Prima, però, come riporta il sito della Soprintendenza, il reperto dovrà subire un processo di desalinizzazione in vasca, e successivamente un attento restauro.
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