
Si terrà nella splendida cornice della sala del Cenacolo del Complesso di Vicolo Valdina di Piazza in Campo Marzio, 42 a Roma il prossimo 28 giugno alle ore 17:00 l’inaugurazione della personale del giovane artista abruzzese Gabriele della Guarda “Passioni” e che proseguirà fino al 7 luglio. Un luogo prestigioso a pochi passi da Palazzo Montecitorio che nasce in epoca altomedievale nel cuore del Campo Marzio come convento di monache benedettine attorno alla piccola chiesa di San Gregorio Nazianzeno, e che nel corso del tempo subisce numerose trasformazioni.
Il progetto, nato durante le restrizioni della pandemia, è stato originato dal confronto tra il talentuoso artista e l’Associazione I.XII.XVIII Onlus. Insieme, infatti, hanno lavorato e voluto collocare le diverse opere all’interno di un unico percorso artistico, cercando di far riflettere, reagire e gioire i fruitori che avranno la possibilità di poterle osservare. Un filo rosso dunque che racconta le passioni dell’autore implementato da singoli lavori dotati ognuno di una propria identità, di una propria passione ed autenticità.
“Siamo riusciti dopo un lavoro di diversi mesi a riorganizzare un evento in presenza dopo i due anni di pandemia. Inoltre, ripartire con l’esposizione opere di un autore giovane è motivo di grande felicità. Ritorniamo a Roma come associazione dopo un primo evento nel 2019 di cui andiamo ancora orgogliosi”, così il Dott. Antonio Di Lauro, presidente dell’Associazione. Dunque, un itinerario immaginario dall’alto tasso creativo in cui si ripropongono opere che sembrano quasi scandire pur senza didascalia i diversi stati in cui i maggiori e più reali sentimenti possano accompagnarsi alle passioni dello stato emotivo e psichico dell’uomo. “Abbiamo voluto creare un contesto in cui consentire al fruitore di lasciarsi contaminare e permeare dalla trasmissione valoriale che l’arte riesce a regalare, perché crediamo sia importante ripartire dai temi dell’arte e della riqualificazione del patrimonio storico artistico del nostro paese e che sia possibile farlo concedendo nuove opportunità per i tanti giovani talenti che vivono nel nostro Paese”, aggiunge. Giovani artisti che con le loro nuove creatività sapranno certamente creare nuove mete che amplieranno anche l’offerta turistica sui territori affinché si possano generare anche nuove forme di turismo anche nelle piccole comunità.
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