Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Dicembre 2022

RUBRICA DIRITTI. Gruppi di parola: la voce ai figli

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
12 dicembre 20225 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
RUBRICA DIRITTI. Gruppi di parola: la voce ai figli

Indice (4)

  • 1A che esigenza rispondono i gruppi di parola? 
  • 2Come si svolgono gli incontri? 
  • 3Quale necessità esprimono più spesso i bambini e come reagiscono i genitori? 
  • 4Come muta l’atteggiamento dei bambini nel corso degli incontri? 

Tutti i bambini hanno diritto ad un ambiente familiare sereno, anche in fase di separazione o divorzio. A tal fine, i gruppi di parola si propongono come occasione di dialogo tra figli e genitori, momento per dare voce a pensieri spesso confusi, taciuti nel timore di un aspro confronto. Dunque, i gruppi di parola dovrebbero essere valorizzati nell’ambito dei consultori familiari e non costituire un’eccezione ma una costante volta a garantire a tutti i bambini e a tutte le bambine di condividere un momento doloroso della loro vita, quale la separazione o il divorzio, superandolo con lo scambio di esperienze e sentimenti. Perché si parla di gruppi di parola e a cosa servono? Lo chiariamo con la dott.ssa Mariella Romano, specializzata in mediazione familiare e dei conflitti in famiglia, nonché conduttrice di gruppi di parola. 

A che esigenza rispondono i gruppi di parola? 

«I gruppi di parola sono un intervento teso a favorire la ristrutturazione della relazione nel gruppo familiare diviso, in crisi, in accesa conflittualità. È uno strumento nelle mani dei bambini che possono esprimere il loro punto di vista su quello che vivono nella famiglia. Non si tratta di incontri di tipo terapeutico; infatti, sono condotti da un mediatore familiare formato alla conduzione dei gruppi di parola. Si lavora con i bambini in piccoli gruppi, di circa sei o otto bambini, più o meno della stessa età: dai sei a quattordici anni. Si fa attenzione a non favorire la collaborazione tra fratelli o sorelle durante gli incontri, altrimenti si sosterrebbero a vicenda e non si renderebbero conto che devono trovare la loro forza nel gruppo. In questo modo, si mira a riequilibrare quella situazione di disequilibrio e di anormalità che stanno vivendo, trovando un sostegno in altri bambini che affrontano la stessa situazione.

Per questo motivo si chiamano gruppi di parola: sono gruppi di pari, di bambini che vivono la stessa situazione che traggono forza dagli insegnamenti di ciascuno. Attraverso la narrazione, il gioco, il collage, il disegno, la drammatizzazione, i bambini vengono chiamati a esprimere il loro stato d’animo, quello che avvertono rispetto alla situazione di conflittualità. Ad esempio, molti bambini descrivono le case ma ricordo che un bambino descrisse il tribunale. I bambini non possono essere esclusi dalla separazione; al contrario, devono poter comprendere quel che accade, essere ascoltati ed essere tutelati anche in questa sede, attraverso la mediazione familiare e i gruppi di parola. L’obiettivo del gruppo di parola è favorire lo scambio di parole nuove, di pensieri spontanei, sia tra i bambini che partecipano agli incontri che tra loro e i genitori. È un regalo reciproco: un dono che i bambini fanno ai genitori e che i genitori fanno ai bambini consistente in un momento di grande emozione che porta ad una riflessione sul conflitto e, nella migliore delle ipotesi, alla maturazione di una genitorialità condivisa e responsabile». 

Come si svolgono gli incontri? 

«I bambini vengono iscritti ai gruppi di parola sulla base della volontà di entrambi i genitori. Si svolgono quattro incontri settimanali della durata di due ore. Il primo incontro è conoscitivo: ognuno racconta la propria storia, i conduttori entrano in empatia con i bambini che, a loro volta, fanno amicizia tra di loro. Ogni incontro prevede un’attività e una fase di merenda che è molto importante. Il momento della merenda, infatti, è l’occasione per i bambini di interagire liberamente tra di loro; durante quell’interazione, noi conduttori supervisioniamo per comprendere qual è il loro rapporto, di cosa parlano, quali emozioni si trasmettono tra di loro.

Al secondo incontro, di solito, si propongono attività come la scatola dei segreti in cui i bambini scrivono confidenze sulla loro vita familiare. Al terzo incontro si scrive la lettera per i genitori. I bambini dettano una frase a testa ad un altro bambino, esprimendosi in modo più o meno confuso. In tal modo, in anonimato, si rivolgono ai genitori. Al quarto incontro i genitori rispondono alla lettera».  

Quale necessità esprimono più spesso i bambini e come reagiscono i genitori? 

«I bambini sottolineano spesso l’urgenza di voler parlare con i genitori per capire meglio la situazione e conoscere la verità. Perché non mi dicono le cose come stanno? Perché non posso parlare? Queste sono solo alcune delle domande che i bambini pongono ai genitori e che tradiscono un forte senso di rabbia e di dolore. I genitori, leggendo la lettera, si rendono conto di non aver compreso i pensieri dei loro figli, supponendo erroneamente che i bambini non siano in grado di percepire il cambiamento in corso.

È un momento emozionante, in cui i genitori sono chiamati a prendere coscienza delle reciproche responsabilità nei confronti dei loro figli. Realizzano, infatti, che la separazione è preferibile ad una trincea quotidiana ma deve avvenire nelle modalità più corrette nei confronti dei figli. Si tocca con mano la genitorialità condivisa di cui si discute tanto ma che trova poca applicazione: si superano le accuse reciproche e ci si assume il ruolo di genitore nel comune interesse alla tutela dei figli.» 

Come muta l’atteggiamento dei bambini nel corso degli incontri? 

«All’inizio i bambini sono reticenti a lasciare i genitori. Il primo incontro è quello più difficile perché il conduttore deve entrare in empatia con i bambini, entrare in punta di piedi nel loro vissuto familiare e nel loro dolore. Quando, attraverso il momento ludico, l’ambiente diventa familiare, i bambini vedono nei conduttori delle persone con cui potersi aprire: non un surrogato dei genitori ma un facilitatore per esprimere i loro problemi, senza la preoccupazione del giudizio dei familiari. È fondamentale anche il rapporto che si instaura con gli altri bambini: è più facile trasmettere quello che prova agli altri bambini e creare un’alleanza perché ritrova nell’altro suo pari una reciproca comprensione, a maggior ragione se crede che viva la sua stessa situazione».  

di Edna Borrata e Ilaria Ainora

Tags
  • #famiglia
  • #figli
  • #gruppi di parola
  • #Mariella Romano
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026