
Sono bastate poche righe alla scrittrice Olga Campofreda per tratteggiare immediatamente il personaggio di Clara, giovane protagonista del suo romanzo, “Ragazze Perbene”, pubblicato da NNE Editore e distribuito nelle librerie dal 27 gennaio 2023. Se non bastasse già il titolo ad attirare l’attenzione del lettore, la fascetta gialla che avvolge la copertina fucsia del libro riporta il bel commento di Mario Desiati, Premio Strega nel 2022 con “Spatriati” (Giulio Einaudi Editore).
«La storia intensa e lieve di un’anima libera che riconosce le proprie ferite e non ha paura di cambiare», come scrive Desiati, è anche una storia che trasuda libertà. Una libertà desiderata come un respiro dopo una lunga immersione; una libertà che ha permesso alla giovane Clara di emanciparsi, non senza sofferenze, dalle inutili e castranti convenzioni sociali dettate dalla famiglia di origine e da quelle altrui. Da una società spenta e provinciale che si sente ancora in grado di imporre una visione di ciò che è giusto o di ciò che non lo è, a chi ha il futuro in mano.
Clara vive a Londra, incontra uomini attraverso l’app Tinder (diverte quando li descrive attraverso le bio dei loro profili social), insegna italiano a ricchi stranieri che vivono a Chelsea, a Notting Hill, a Kensington e a Caserta, in dieci anni, ci è tornata perlopiù solo per le festività natalizie. Il suo rientro sarà dettato questa volta, invece, dall’invito inaspettato di Rossella, in passato cugina del cuore, ma con la quale da tempo non ha più legami. Da “ragazza perbene” quale è, Rossella è fidanzata da sempre con Luca e ora i due hanno deciso di convolare a nozze.
La forzata rimpatriata tra le amiche di un tempo per l’addio al nubilato riporterà alla memoria di Clara, e non solo, gli anni dell’infanzia, l’adolescenza, i primi amori, la passione per Britney Spears, ma anche e soprattutto vecchie discordie, per nulla assopite, segreti condivisi, celati che ora sembrano voler emergere a tutti i costi e spingerà i protagonisti a confrontarsi con loro stessi sul senso della felicità.
Il libro si inserisce a pieno titolo nella collana editoriale “Le fuggitive” a cui appartiene, che, come viene ricordato nella terza di copertina, «propone storie di donne in fuga, alla ricerca di libertà e di una rifondazione della propria esistenza. Le fuggitive non si sentono mai aderenti ai canoni del femminile e, in una costante peregrinazione senza meta, accettano il rischio di abitare lo spazio senza tempo del desiderio e dell’amore».
Pur affrontando tante tematiche sensibili, il libro si legge tutto di un fiato. L’avventura letteraria di Olga Campofreda non inizia con “Ragazze Perbene”: partendo dall’esperimento letterario che fu “Sporche storie di rock’n roll. Una compilation” (Il Caso e il Vento, 2009), passando per la bella raccolta di interviste “Caffè Trieste. Colazione con Lawrence Ferlinghetti” (Perrone, 2011), divenuta successivamente “A San Francisco con Ferlinghetti” (id., 2019), la scrittrice conferma il suo talento con il saggio “Dalla generazione all’individuo. Giovinezza, identità, impegno nell’opera di Pier Vittorio Tondelli” (Mimesis, 2020), in cui una visione inedita del celebre scrittore di “Camere separate” e “Altri Libertini”.
Prendete nota, cari lettori, quest’anno sarà l’anno di Olga Campofreda e spesso sentirete parlare di lei! E io già la vedo concorrere per i più importanti premi letterari. Buona lettura!
di Achille Callipo
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