

Nella metropoli di Unwelcome City si trova un piccolo videonoleggio dove, lasciando il proprio numero di telefono in una specifica videocassetta e pagando un giusto prezzo, si può entrare in contatto con un professionista pronto ad accettare qualunque incarico. New Taste è la nuova storia autoconclusiva scritta da Vincenzo Mirra e disegnata da Alessandro Ranaldi, per i colori di Giovanni Caputo, tutti giovani artisti campani. Un volume noir e action che, tra luci al neon, strade notturne e macchine veloci, ricrea con grande impatto sulla pagina l’estetica retrò wave: forse l’inizio della crisi attuale? New Taste è una corsa sfrenata tra le luci notturne di una città in mano a gang di animali antropomorfi, un mix di colori e disegni scattanti, dinamici, che non concedono un attimo di respiro. Insomma una distopia accettabile?

Archivista e ricercatrice in Storia contemporanea è autrice di Da sinistra. Intellettuali, Partito socialista italiano e organizzazione della cultura, 1953-1960 (Roma, Ediesse, 2011). Negli ultimi anni, si è occupata con grande attenzione di Giovanni Pirelli, singolare figura di intellettuale (romanziere, storico) e di militante politico, figlio di Alberto Pirelli, e quindi “erede” di una delle più grandi famiglie della borghesia italiana. Pirelli nasce a Milano nel 1918. È destinato, primogenito, a succedere al padre nella direzione dell’industria: “Sono cresciuto all’ombra di una grande fabbrica, nel fischio delle sue sirene, al suo odore: l’odore della gomma quando viene vulcanizzata”. Mi si diceva: “Un giorno ne diventerai capo, se ne sarai degno”.

Varcare le frontiere è la testimonianza di uno tra gli intellettuali più lucidi e vivaci del nostro tempo e, al contempo, un viaggio attraverso la migliore storia del nostro Paese dal dopoguerra a oggi, nelle cui pieghe si riconosce un’Italia laboriosa, mossa da princìpi saldi nel presente, fiduciosa sull’avvenire. “Interrogare la memoria è un esercizio difficile”, una sfida, a volte un azzardo. Non è una “ricerca del tempo perduto”, quanto un’autobiografia intellettuale, un ritorno su sé stessi, per riannodare i fili del passato e ricomporre l’affresco delle idee, dei dibattiti, dei protagonisti che hanno animato non solo le scienze del diritto, ma la vita accademica, culturale e politica del nostro Paese. Dalla giovinezza durante il fascismo ai ricordi familiari, dagli studi alla Scuola normale superiore di Pisa agli anni all’Ufficio studi dell’Eni di Enrico Mattei, dagli incarichi presso le più prestigiose università italiane e straniere agli impegni nei settori bancario e giudiziario.
di Raffaele Mercaldo
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...