
Come ogni mese, Informare consiglia tre testi da consultare e da leggere.
Il linguaggio è potente, la miscela e la narrazione, ricca di metafore, esplorano il sottile filo rosso tra l’uomo e la natura, anticipando temi che conducono fino ai nostri giorni. È un romanzo epico che si distingue per la sua rappresentazione di un mondo semplice e rude in cui l’uomo e la natura sono profondamente interconnessi. Giono, con uno stile unico, descrive una Provenza aspra e selvaggia, popolata da personaggi forti, onesti e legati alla terra. Il libro non è solo una storia avvincente, ma anche una riflessione sull’esistenza umana, il rapporto con la natura e l’impatto della modernità. L’opera, scritta nel 1934, ha segnato profondamente la letteratura ed il pensiero del ‘900.
In questo capitolo conclusivo le sorprese non mancano. Finalmente tutti gli altarini si scoprono ed il mistero viene rivelato. La trama finalmente si sviluppa libera ed i nodi si sciolgono. L’intero racconto ed inaspettate rivelazioni vi lasceranno sbalorditi. Sempre di più traspare il forte legame di amicizia che lega i due protagonisti, valore oggi diventato merce rara. Le fiabe e le leggende nascondono sempre un fondo di verità, il maestro Brubaker lo sa e decide di affondarci le mani chiamando in causa creature magiche ed elementi mistici ed esoterici. Sembra quasi di vedere un film.
Esistono vite straordinariamente ordinarie che non lasciano traccia nei libri di storia. Queste stesse vite, se le osserviamo più da vicino e con più attenzione, possono rivelarci verità di cui non troviamo traccia nella Storia ufficiale. Ma come possiamo raccontarle senza retoriche e falsificazioni? Come rispettarle e, al tempo stesso, evitare silenzi e amnesie? Si può umanizzare la storia e renderla orizzontale? A scuola tutti quanti abbiamo studiato la storia e ci siamo fatti l’idea di una disciplina fondata sulla memoria, la memoria di date, di nomi e di battaglie. Illuminante e al tempo stesso sorprendente la definizione che scaturisce da questa lettura: “la Storia è il modo con cui il mondo laico si prende cura dei morti.” Dunque, è possibile umanizzare la storia e comprendere che un’altra Storia è possibile e già esiste.
di Raffaele Mercaldo
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