
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori.

Ponzani insegna Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Roma Tor Vergara. In questo recente lavoro ci narra la storia di sei giovani che vivono l’angoscia e la paura del periodo passato alla storia come uno dei più bui del nostro Paese. Ci accompagna lungo un viaggio in cui il desiderio di spazzare dubbi e incertezze si confonde con il presagio di una sorte negativa ed incombente. Sono sei storie che si alimentano quotidianamente della speranza e della ragione dei propri sentimenti. Non è un racconto intimista e varca vittorioso la soglia che separa ricordi e memorie dalla Storia. Certo sono scelte difficili e tormentate quelle che hanno portato quei giovani alla decisione di ribellarsi: unico orizzonte raggiungere un futuro migliore. Michele Ponzani invita infine il lettore ad una semplice eppure importante riflessione: “Ora che le voci dirette di quell’epoca si stanno spegnendo, il testimone passa a noi. È un’assunzione di responsabilità viva, che riguarda il presente ed il futuro di tutti e tutte.”

“Il colpevole” di Sergio Cusani è un’autobiografia che ripercorre il coinvolgimento dell’autore nella stagione di Tangentopoli, in particolare nel processo Enimont. Il libro analizza l’intreccio tra finanza e politica degli anni ’80-’90, raccontando l’ascesa nel gruppo Ferruzzi-Gardini e la successiva detenzione. L’autore unisce memorie personali, cronaca giudiziaria e riflessioni sulla Prima Repubblica, descrivendo il passaggio dal ruolo di finanziere di Raul Gardini al carcere, esplorando le reti di corruzione, in particolare la “maxitangente” Enimont, offrendo una visione interna alle dinamiche di potere di quel periodo. Si concentra sulla complessa storia industriale e politica italiana, riletta attraverso la memoria di uno dei suoi protagonisti più discussi. Sono stati quelli, anni complessi e che in parte ancora si presentano con zone oscure o grigie: non ci sono risposte a queste questioni nel libro di Cusani ma solo riflessioni ed ammissioni che sono state pagate con la condanna che ha scontato.
Rubrica a cura di Raffaele Mercaldo
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