
Se la cultura fosse un superpotere, i “The Averserz” l’avrebbero usata già da tempo per salvare Aversa e donarle più momenti di aggregazione come questo. Nella cornice “cozy” dello Shakerclub di Francesco Conte, storico cocktail bar e spazio culturale della città, la presentazione del libro “Salernograd – Cronache di un insegnante italiano all’estero” si è trasformata in un viaggio collettivo tra Russia, Bielorussia, Libia e Uzbekistan. Protagonista della serata lo scrittore Vincenzo Santoro, insegnante di italiano e autore del libro, che ha trovato nelle culture che spesso distrattamente sorvoliamo una parte della propria identità.
L’assessore alla cultura del Comune di Aversa, Ugo Rufino, ha scelto di farsi chiamare semplicemente per nome, partecipando alla serata come un cittadino curioso più che come una figura istituzionale. Del resto, più che una formale presentazione, Salernograd è stata una storia raccontata ad alta voce. Il racconto di Santoro ha attraversato il mondo post-sovietico e quello islamico, alternando all’esperienza professionale dell’insegnamento dell’italiano ai giovani locali, alcune vicende più intime e personali, dalle permanenze a Volgograd e Minsk a Tripoli e l’Uzbekistan.
Il filo conduttore è stato proprio quello che trova meno spazio nella common knowledge: la quotidianità. Le relazioni intessute con i propri studenti e colleghi, il tempo libero, il modo in cui gli italiani sono percepiti all’estero – al di là degli stereotipi su Albano o sulla mafia – fino ai rapporti più intimi e personali. Ne è emerso uno sguardo diretto e disinibito su realtà spesso filtrate da narrazioni rigide, anche troppo stereotipate, così lontane dagli standard occidentali eppure così godibili.

La serata è stata scandita dagli interventi divertenti di un pubblico fresco, disinvolto e partecipe. Per ottenere ciò è stata fondamentale la moderazione del gruppo dei “The Averserz”, con Nello Napolano, giornalista, e Giovanni Savino, ricercatore di storia contemporanea ed esperto di Russia, assieme a Fiorella Quarto e alle fotografie di Ferdinando Graziano. Alla presentazione di Salernograd presenti anche l’associazione Snodo Patatrac, per l’innovazione sociale ad Aversa e contro la dispersione scolastica nell’agroaversano, e Tozzabancone APS, associazione di promozione sociale. Allo Shakerclub, punto di riferimento nazionale per la mixology e di recente reinserito nella guida BlueBlazer ai migliori cocktail bar d’Italia, la cultura si è mescolata al sociale, tra un bicchiere di vino caldo, un cocktail e una birra, per dimostrare che raccontare il mondo può facilmente unirsi all’impegno sociale e alla cura del territorio.

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