Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàMagazine Aprile 2025

"Salviamo il sapere scientifico". Melania Del Santo, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

Antonio Casaccio
Antonio CasaccioRedazione Informare
5 aprile 20255 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
"Salviamo il sapere scientifico". Melania Del Santo, ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica

Indice (1)

  • 1L’intervista

Nel corso della storia della scienza, i cervelli italiani hanno giocato un ruolo determinante, contribuendo allo sviluppo dell’umanità. Le conquiste fatte, però, non si sono solo limitate alla Terra ma hanno allargato il proprio campo allo spazio.

Anche nel settore spaziale l’Italia è espressione di professionalità strategiche per il futuro della ricerca, tra tali “cervelli” c’è di sicuro la dott.ssa Melania Del Santo, con cui abbiamo avuto il piacere di confrontarci.

Originaria di Marcianise, la dott.ssa Del Santo è primo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica, in cui ha svolto lavori di prim’ordine nell’ambito della missione spaziale Integral dell’ESA (European space agency).

L’intervista

Qual è stato il tuo percorso professionale e su cosa stai lavorando oggi?

«Ormai da 23 anni sono ricercatrice dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, da 11 presso l’IASF di Palermo. Mi sono appassionata all’astronomia al quinto anno di liceo, iniziai a comprare delle riviste di astronomia per poi iscrivermi all’università di Bologna, alla facoltà di scienze matematiche fisiche e naturali, corso di laurea in astronomia. I miei oggetti di studio sono le binarie X, oggetti binari formati un oggetto compatto, ovvero una stella alla fine della sua evoluzione (un buco nero o una stella di neutroni), e una stella compagna che accresce materia sulla “stella morta”».

Perché è importante fare divulgazione scientifica riguardo l’astrofisica?

«Partiamo dal presupposto che è importante fare divulgazione scientifica in tutti i campi, però va fatta, a mio parere, in un certo modo. Sarò onesta: qui la verità in tasca non ce l’ha nessuno, ed è proprio questo il bello della scienza, quindi bisogna fare divulgazione scientifica dando tutte le informazioni per come sono, evidenziando anche le incertezze, se ci sono, su determinati risultati. Non bisogna avere la pretesa di fornire sempre delle verità come fossero dei dogmi, altrimenti il rischio è quello si sfociare nella religione. La ricerca scientifica invece va avanti proprio grazie alle domande e ai dubbi che via via si incontrano».

Parliamo della tua esperienza con la missione spaziale Integral. Che significato ha avuto per te?

«La missione Integral ha avuto un impatto significativo sulla mia carriera. È stato il satellite (con a bordo 4 telescopi) su cui ho cominciato a lavorare fin dai tempi della mia tesi di laurea a Bologna. I telescopi a bordo di Integral hanno dato un contributo fondamentale all’astronomia gamma, ma ha anche posto delle sfide per futuri osservatori. L’astronomia delle alte energie nelle bande X e gamma è relativamente nuova, è nata alla fine degli anni ’60 quando abbiamo imparato a lanciare i nostri strumenti nello spazio. Adesso siamo entrati in una nuova era, con l’astronomia gamma ad altissime energie, quella Cherenkov, alla quale mi sto interessando da qualche anno in qualità di membro del team del progetto ASTRI Mini-Array».

Ci puoi spiegare meglio di cosa si tratta?

«ASTRI Mini-Array è un osservatorio da Terra costituito da 9 telescopi Cherenkov che sono in costruzione a Tenerife. Tali telescopi Cherenkov sono progettati per osservare oggetti dell’Universo che emettono raggi gamma. Questi raggi vengono schermati dalla nostra atmosfera, non arrivano fortunatamente (visto che sarebbero dannosi per la vita) a Terra, ma interagiscono con l’atmosfera stessa dando origine all’effetto Cherenkov, ovvero l’emissione di una luce blu che è quella catturata dai nostri telescopi. Grazie a questo effetto possiamo studiare quindi eventi cosmici come i resti di supernove con stelle di neutroni fortemente rotanti nei loro interni o i nuclei galattici attivi con i loro buchi neri super-massicci».

Come giudichi l’approccio delle agenzie spaziali verso la scienza?

«Purtroppo, negli ultimi anni sembra che le scelte dell’agenzia spaziale europea siano guidate poco dall’interesse scientifico. Le loro decisioni spesso si sono basate più sugli aspetti economici, che sulle reali necessità della ricerca. Per esempio, lo scorso febbraio per questioni di “spending review”, i telescopi del satellite Integral sono stato spenti e in qualche anno il satellite deorbiterà per poi cadere. Questa scelta, a mio parere, penalizza molto la scienza. I telescopi di Integral erano ancora funzionanti e avrebbero potuto continuare a fornire interessanti risultati per l’avanzamento della conoscenza. Le agenzie spaziali sono sicuramente più concentrate sullo sviluppo di nuove missioni piuttosto che far proseguire le osservazioni scientifiche mantenendo in vita missioni ancora performanti».

Riguardo ai fondi per l’astrofisica da parte delle agenzie spaziali?

«Purtroppo i fondi che le agenzie spaziali destinano all’osservazione dell’Universo si sono molto ridotti negli ultimi anni. L’ESA, per esempio, sta dirigendo gran parte delle sue risorse verso altre aree, come la difesa. I satelliti per le telecomunicazioni o per la protezione spaziale sembrano essere prioritari e lo studio dell’Universo sta ricevendo sempre meno attenzione. Ma questo è un problema un po’ più ampio: proprio in questo periodo in cui si parla di investimenti europei per il riarmo, quelli per la ricerca scientifica pura diminuiscono, come, purtroppo, diminuiscono investimenti nel welfare in tutta Europa».

Tags
  • #astrofisica
  • #melania del santo
  • #scienza
Antonio Casaccio
Redazione Informare

Antonio Casaccio

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026