
Il vicepremier e attuale ministro dei trasporti Matteo Salvini è stato assolto al processo Open Arms che lo vedeva coinvolto a Palermo.
Matteo Salvini era coinvolto in un processo legale con l’accusa di sequestro di persona e rifiuto d’atti d’ufficio. L’accusa riguarda la vicenda di agosto 2019, quando Salvini, allora ministro dell’Interno, aveva impedito per giorni lo sbarco di 147 migranti soccorsi dalla ONG Open Arms.
Il 1 agosto 2019, l’ONG spagnola Open Arms aveva soccorso 124 persone in acque internazionali e richiesto l’assegnazione di un porto sicuro per permettere loro di toccare terra. L’Italia glielo aveva negato, chiedendogli di andare in Spagna, stato di bandiera della nave, ma il comandante aveva rifiutato. Sulla base delle norme di diritto internazionale, il porto sicuro si riferisce infatti anche a quello più vicino, cioè Lampedusa. Matteo Salvini, allora ministro dell’Interno, aveva ordinato il divieto d’ingresso. Quei 147 migranti soccorsi da Open Arms, tra cui numerosi bambini, hanno dovuto attendere 20 giorni a largo dell’isola prima di poter sbarcare.
Open Arms ha quindi presentato un esposto alla procura di Agrigento, che ha ordinato lo sbarco immediato, iscrivendo Salvini nel registro degli indagati. I documento sono poi passati al tribunale dei ministri di Palermo, che ha accusato l’ex ministro di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio.
Secondo il fondatore della ONG, Oscar Camps: “Il dispiacere è soprattutto per le persone, che come abbiamo detto dal primo minuto, sono state private della loro libertà. Aspettiamo le motivazioni dei giudici, per valutare se appellare la sentenza come speriamo anche la Procura della Repubblica. Con questo processo, che è unico nella storia italiana ed europea, abbiamo voluto restituire dignità alle 147 persone trattenute a bordo e private della loro libertà per 20 giorni”
La sentenza di ieri ha dichiarato la “non sussistenza” dell’accusa, chiudendo una vicenda giudiziaria in corso da 3 anni. Salvini, subito dopo, ha dichiarato: “Il tribunale ha detto che abbiamo fatto il nostro dovere”. Anche la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato: “dimostrata l’infondatezza delle accuse a Salvini, difendere i confini non è mai un crimine”. Secondo la ricostruzione della vicenda da parte del leader della Lega, ciò che è successo a Lampedusa è una questione di “difendere l’Italia e i suoi confini”. La dose è stata rincarata da Elon Musk, magnate proprietario di Tesla e X (ex Twitter), che ha commentato la vicenda sul social network.
Nel frattempo, il legale di parte civile Michele Calantropo ha dichiarato di attendere le motivazioni della sentenza, per fare appello. La parte civile aveva chiesto la condanna a un milione di euro a titolo di risarcimento del danno. L’assoluzione di Salvini è un punto di svolta per la politica italiana, che si inasprisce in materia di immigrazione.
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