
Il caso Sangiuliano-Boccia ha creato un grande scalpore tra gli utenti di internet. Secondo un report di SocialData, dal 26 agosto al 7 settembre vi sono state 46mila menzioni e oltre 15milioni di interazioni riguardo il caso. Tuttavia, a catturare l’attenzioni degli italiani c’è ben altro. L’edizione autunnale di Temptation Island, ad esempio.
La vicenda coinvolge l’ormai ex Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, e Maria Rosaria Boccia. Quest’ultima ha sostenuto di aver ricevuto la nomina di “Consigliere per i grandi eventi” proprio dal ministro, che però ha negato. Boccia ha poi pubblicato documenti e registrazioni per dimostrare il contrario. Le accuse principali riguardano l’uso di fondi ministeriali per le attività di Boccia, ma Sangiuliano ha affermato di non aver elargito alcun fondo pubblico per lei. Inoltre, ha ammesso pubblicamente di avere avuto una relazione personale con Boccia, scusandosi con la moglie e la premier Giorgia Meloni. Il caso ha attirato critiche dall’opposizione (e non solo) che solleva dubbi sull’uso inappropriato fatto della TV pubblica.
Nonostante la risonanza mediatica ottenuta dalla vicenda, i primi 50 post per engagement sui principali social riguardano sport, cinema e spettacolo. Solo su X (ex Twitter) sono emersi quattro post tra i primi 50 riguardo lo scandalo Sangiuliano-Boccia. Le conversazioni si sono concentrate principalmente su Facebook (68%), spinte dalle News (18%) e seguite da X (4%), Instagram (2%), TikTok (2%). Nel case-study di SocialData è stato infine analizzato l’incremento dei follower del profilo Instagram di Maria Rosaria Boccia. Solo nella prima settimana di settembre ha guadagnato oltre 89mila followers dei 119mila totali, con una media di oltre 5mila like e mille commenti per post. «Ipotizzando quale possa essere oggi il valore economico del profilo Instagram di Boccia, si può stimare un guadagno di 2.000 euro per 1 post e 1 storia. Se Boccia decidesse di diventare un influencer, potrebbe dunque guadagnare fino a 20 mila euro al mese».
L’assenza del caso Sangiuliano-Boccia nei principali canali social è da imputare a due diversi fattori. Innanzitutto bisogna ammettere che lo scandalo è scoppiato in un momento particolare. Le paralimpiadi, la Mostra del cinema di Venezia e Temptation Island Autunno sono solo alcuni degli ultimi eventi che hanno avuto estrema risonanza. D’altra parte è innegabile che l’italiano medio sia più propenso ad evitare argomenti complessi come la politica. Ne parla con disimpegno oppure evita proprio di pensarci. Nel 2020 un report Istat aveva stimato che tra il 2014 e il 2019 la quota di persone dai 14 anni in su non interessata alla politica era salita dal 18,9% al 23,2%. Ciò non sorprende se si pensa che lo share raggiunto da programmi come il Grande Fratello e Temptation Island si aggira intorno al 30% mentre quello di programmi politici come Porta a Porta, Agorà e Piazzapulita arriva al massimo al 12% di share.
Per quanto il disinteresse politico sia una caratteristica dell’italiano medio, non è forse un po’ preoccupante in un periodo in cui il governo manipola fortemente i canali di comunicazione? Non potrebbe costituire un terreno fertile per un’informazione sempre più ristretta e a tratti dittatoriale? Lasciare sempre a qualcun altro l’odioso compito di pensare alla politica non potrebbe allontanarla troppo dalla quotidianità tanto da negarci il diritto di esserne consapevoli e farne uso? Siamo davvero disposti a regalare tanto potere a chi ci governa?
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