
Gli ultimi sequestri a Sant’Antimo contro la Terra dei Fuochi rappresentano certamente un segnale politico e istituzionale che arriva dalle ultime operazioni condotte dalla Polizia Locale insieme al contingente dell’Esercito impegnato nella tutela ambientale, nell’ambito del Protocollo “Terra dei Fuochi”.
Un’azione coordinata che ha portato a sanzioni per un totale di 7.000 euro, irregolarità sulle autorizzazioni ambientali e la chiusura di un’attività per scarichi abusivi. Ma il dato più rilevante è il metodo: controlli strutturati, incrocio delle banche dati, verifica della corretta applicazione del RENTRI e presidio costante del territorio.
L’operazione rientra nel quadro delle attività previste dal Protocollo “Terra dei Fuochi”, con il coinvolgimento diretto della Prefettura e il supporto dell’Esercito italiano, già impegnato da anni nel contrasto ai roghi tossici e agli sversamenti illeciti in Campania. Il Colonnello dell’Esercito, in raccordo con la Prefettura, ha garantito una particolare attenzione al territorio di Sant’Antimo, considerato strategico per prevenire fenomeni di smaltimento illecito e combustione illegale di rifiuti.
Le verifiche hanno riguardato attività produttive e commerciali, con controlli sulle autorizzazioni ambientali, sugli scarichi e sulla corretta gestione dei rifiuti. In un caso è stata disposta la chiusura dell’attività per scarichi abusivi, oltre alle sanzioni amministrative complessive pari a 7.000 euro.
Uno degli aspetti più significativi dei sequestri a Sant’Antimo contro la Terra dei Fuochi riguarda il controllo sulla corretta attuazione del RENTRI.
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il nuovo sistema digitale istituito dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per garantire la tracciabilità dei rifiuti su tutto il territorio nazionale.
Si tratta di una piattaforma pensata per trasformare radicalmente la gestione dei rifiuti: digitalizza i formulari di identificazione dei rifiuti (FIR), sostituisce progressivamente i registri cartacei di carico e scarico, consente il monitoraggio in tempo reale della movimentazione e del trasporto e rafforza i controlli contro traffici illeciti e smaltimenti abusivi, creando un ecosistema più trasparente, tracciabile e sicuro lungo tutta la filiera.
Il RENTRI nasce per superare le criticità del precedente sistema SISTRI e punta a rendere più trasparente e verificabile ogni fase della gestione dei rifiuti, dalla produzione allo smaltimento finale.
Il sindaco di Sant’Antimo, Massimo Buonanno, ha voluto rivolgersi direttamente ai cittadini:
«Cari cittadini, nell’ambito del Protocollo “Terra dei Fuochi” sono partiti i controlli della Polizia Locale insieme al contingente dell’Esercito impegnato nella tutela ambientale. Dalle verifiche sulle attività controllate sono emerse irregolarità sulle autorizzazioni ambientali: sanzioni per un totale di 7.000 euro e la chiusura di un’attività per scarichi abusivi. I controlli si basano anche sulla corretta attuazione del RENTRI, il sistema del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica su cui si fonda la tracciabilità dei rifiuti, con la digitalizzazione dei documenti relativi a movimentazione e trasporto. Il Colonnello dell’Esercito ha garantito, anche grazie alla Prefettura, particolare attenzione al territorio di Sant’Antimo. Nelle prossime settimane le verifiche proseguiranno. Continuiamo a lavorare con serietà e concretezza: Sant’Antimo merita rispetto».
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