
Scampia si sta trasformando man mano in un terreno di sfide importanti per il Comune di Napoli. Il progetto predisposto dal sindaco Gaetano Manfredi, infatti, prevede proprio qui la nascita – accanto alle nuove case che sorgeranno al posto delle Vele – di un’Academy direttamente connessa alla facoltà delle Professioni sanitarie della Federico II.
L’obiettivo consiste nell’offrire i giovani di quel rione – e non solo – dei nuovi orizzonti possibili, di modo da poter costruire il proprio futuro nel capoluogo partenopeo senza lasciare Napoli. Un progetto che riflette come Palazzo San Giacomo stia inseguendo nell’ultimo periodo il “modello San Giovanni a Teduccio“, e che sulla carta brilla di ottimismo. Lo stesso sindaco, infatti, ha dichiarato durante un’intervista rilasciata a Il Mattino che “Le Academy si possono replicare e la prossima sarà a Scampia dove già c’è l’Università che sta crescendo. Ci saranno nuove funzioni e attività. Funzioni che verranno insediate nella Vela Celeste, l’unica che resterà in piedi. Si tratta di un sistema di innovazione che coinvolge l’università”.
Si tratta di un piano che, purtroppo, dovrà fare i conti con la riqualificazione e al rifunzionalizzazione della Vela Celeste. Eppure, è importante sottolineare come, su questo fronte, i cantieri stanno procedendo spediti, con l’obiettivo di cambiare il volto della Vela Celeste. Se l’edificio, infatti, ha sempre rappresentato il trionfo dell’illegalità e dell’incuria, la sua riconversione assume su questo piano un significato simbolico incredibilmente forte, ospitando al suo interno spazi dedicati alla cultura e alla legalità. Un investimento che godrà di circa 18 milioni provenienti dal “Piano Periferie“, e che rappresenta il cuore del programma “Restart Scampia“, dopotutto.
Anche a San Giovanni le cose sono andate più o meno così. Ma qui a Scampia il Comune gode di un notevole vantaggio da non sottovalutare: la presenza di un polo universitario pienamente funzionante dal 17 ottobre 2022. Dunque, i presupposti affinché la Vela Celeste diventi un terreno fertile per colossi come Apple o Cisco – così come si è avverato nel polo della Federico II situato nella zona orientale di Napoli – ci sono tutti.
D’altronde, si contano circa 18 Academy dell’Università disseminate in tutta la città. Strutture “di alta formazione gratuite realizzate attraverso accordi di collaborazione tra l’Università e Aziende di rilievo internazionale”, stando a quanto trapelato dall’ateneo federiciano. Oltretutto, all’interno della vela, lo spazio non manca affatto, dove almeno sulla carta il progetto c’è. E tutto ciò che era stato stabilito dal progetto intorno alla Vela si sta man mano realizzando. Basti pensare, ad esempio, alle 150 case che saranno consegnate tra ottobre e dicembre.
Del resto, proprio all’interno delle carte del progetto si legge che la rinascita della Vela “è pensata per dare continuità al Parco urbano che si svilupperà tutt’intorno all’edificio”. Nel dettaglio, si legge che, da un lato, il piano interrato ospiterà parcheggi publici e pertinenziali, dall’altro il piano terra è immaginato come “un unico solaio, in continuità con il parco e adibito ad attrezzature urbane”. Insomma, una sorta di agorà, un luogo aperto per l’intera comunità.
Ma non è tutto. Al primo piano, infatti, sono previste anche diverse attrezzature di quartiere, di modo da predisporre le condizioni per “un’immediata relazione fra la cittadinanza e quell’edificio che va vissuto come “a disposizione di tutti”. Ancora, sorgeranno anche diverse “attività produttive, luoghi di sviluppo imprenditoriale e condivisione di spazi e progetti”, tra il secondo e il terzo piano. Tra il quarto e il quinto piano, invece, nasceranno ampie aree di ospitalità: delle vere e proprie “residenze speciale“, ossia studentati nei quali confluiranno tutti i fuorisede provenienti dagli istituti universitari cittadini.
Infine, ritornano anche dal sesto al quindicesimo piano una serie di attrezzature di quartiere a disposizione della comunità. Inoltre, il progetto prevede anche la nascita, proprio intorno alla struttura, di un edificio destinato a essere un Centro Civico. Un luogo di ritrovo per tutti i cittadini, e che promette di accogliere dibattiti e momenti di condivisione. Ancora, si evidenzia come in quest’area sorgeranno anche un asilo nido per i bambini, aree gioco piuttosto ampie, piste per lo skateboard e campetti per i giochi di squadra. Ancora, non mancheranno nemmeno alcune aree verdi, le quali saranno caratterizzate da boschetti arricchiti dalla presenza di diversi viali e panchine dove poter rilassarsi.
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