
Il 2026 inizia mettendo in risalto i quartieri periferici di Napoli. Grazie ad un processo di rigenerazione urbana, Scampia, almeno riguardo le aree verdi, torna a respirare. Il giorno 15 gennaio è stata inaugurata la prima Microforesta di Comunità.
Il progetto di rigenerazione è stato effettuato in via Zuccarini, Comparto H, all’interno del quartiere di Scampia. Il nuovo spazio verde pubblico, un’area di 200 MQ, presenta all’incirca 800 piantine. La metà di queste comprendono 16 specie autoctone tipiche della macchia mediterranea. Le altre 400 sono piantine di Teucrio, posizionate al margine esterno per formare una siepe perimetrale. L’idea, nonché l’applicazione di quest’ultima, è nata da un patto di collaborazione tra Legambiente Campania e l’Ottava Municipalità di Napoli. Il progetto ha però coinvolto un numero più grande di enti del Terzo Settore, tra cui i circoli Legambiente IRIDE APS e Legambiente LAGRU ODV; coinvolte anche l’impresa AzzeroCO2 SRL e la cooperativa sociale “L’uomo e il legno”. Ma qual è il motivo di questo progetto? L’obiettivo di fondo è contrastare il cambiamento climatico, donando “nuovi polmoni” a Scampia e migliorando la qualità dell’aria. Oltre ad una questione di tipo ecologica, la creazione di questa microforesta presenta anche un obiettivo sociale. Questa, può aiutare ad intensificare il senso di comunità tramite un lavoro collettivo di cura e tutela del proprio quartiere. Inoltre, dona ai cittadini un nuovo spazio, curato, per incontrarsi, socializzare e far giocare i bambini. Per di più, si riducono anche gli oneri legati alla gestione dell’area che, dopo un primo lavoro di piantatura, si autoregolerà.
Presenti all’inaugurazione Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, la vicesindaca Laura Lieto e Nicola Nardella, presidente dell’Ottava Municipalità; presenti anche l’assessore al Verde Santagada, il consigliere Giuseppe Esposito, l’amministratore delegato di AzzeroCO2 Sandro Scollato e Adriana Oliva, docente dell’Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli, nonché co-finanziatrice del progetto. Il coinvolgimento di tante realtà territoriali pone basi speranzose nel favorire la riproducibilità di queste Microforeste anche in altre aree urbane. Fortunatamente, man mano si stanno facendo passi avanti nel riconoscere l’importanza dei fenomeni climatici negativi dovuti all’inquinamento. La speranza è che questo progetto di rigenerazione urbana non sia solo di “facciata”, ma che costituisca un primo passo per mettere in risalto i quartieri periferici di Napoli, iniziando un processo di cambiamento e miglioramento partendo dai piccoli dettagli che lo costituiscono. In primis il quartiere di Scampia è attivamente coinvolta in vari interventi di riqualificazione urbana, sociale e ambientale grazie al progetto “RestartScampia“. L’obiettivo primario: “far rifiorire la comunità territoriale“.
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