
Il ministro Orazio Schillaci ha revocato le nomine del gruppo vaccini. A questo punto pare vinto il braccio di ferro politico e scientifico iniziato lo scorso 5 agosto. Proprio in quel giorno il ministro della Salute aveva firmato il decreto di nomina dei 22 componenti del gruppo tecnico consultivo nazionale sulla vaccinazione (Nitag), istituito nel 2021 come organismo di riferimento per le politiche vaccinali italiane. L’inserimento di Paolo Bellavita ed Eugenio Serravalle, entrambi noti per posizioni critiche sull’efficacia dei vaccini, aveva scatenato reazioni da parte della comunità scientifica e di diverse forze politiche. La decisione di azzerare l’intero gruppo, formalizzata ora per decreto ministeriale, è stata accompagnata da dichiarazioni che sottolineano la necessità di serietà, rigore e lontananza al clamore nella gestione della salute pubblica.
Secondo fonti parlamentari, la scelta del ministro Schillaci non sarebbe stata preventivamente condivisa con la presidente del Consiglio Giorgio Meloni, provocando gravi malcontenti a Palazzo Chigi. Nessuna conferma ufficiale e neanche smentite rispetto a queste indiscrezioni. La nuova composizione del gruppo vaccini verrà però definita a settembre attraverso una procedura che nelle parole risulterebbe più selettiva e attenta ai profili dei candidati. La scelta ha trovato consenso trasversali: da Forza Italia arriva un consenso positivo per evitare possibili errori. Inoltre, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli ha parlato di atto di responsabilità nei confronti dei cittadini. Anche il PD ha commentato con valutazioni favorevoli attraverso le dichiarazioni di Francesco Boccia. Più Europa, tramite le dichiarazioni del suo segretario Riccardo Magi, ha accusato il governo di aver tentato di accarezzare i no vax, salvo poi fare marcia indietro sotto pressione dell’opinione pubblica.
Il fronte scientifico ha accolto con grande soddisfazione il nuovo decreto ministeriale. Il Patto per la Scienza promotore di una petizione online ha raccolto oltre 35.000 tanto da poter parlare di risultato storico. Tra i firmatari compare anche il Nobel Giorgio Parisi e il farmacologo Silvio Grattini. La Federazione nazionale degli ordini medici ha ribadito che la salute va difesa con rigole e coraggio scientifico mentre la Società Italiana di Pediatria ha riconosciuto nel decreto un atto di responsabilità che riafferma il primato della scienza nella tutela dei cittadini.
Con l’azzeramento del gruppo vaccini decisa dal ministro Schillaci, la questione resta aperta. A settembre sarà necessario ricostruire il gruppo vaccini, individuando profili con competenze scientifiche precise e soprattutto riconosciute. La vicenda mette a nudo come anche il settore scientifico non sia avulso da influenze politiche, ma ciò che possiamo chiederci è se a settembre la credibilità della scienza non sarà calpestata.
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