
Contratti non rinnovati da anni, salari insufficienti e mancanza di tutele: queste le motivazioni che nei prossimi mesi di marzo e aprile animeranno gli scioperi del personale della sanità privata, delle RSA e delle strutture di riabilitazione. Un settore in cui operano lavoratori cruciali per il sistema sanitario nazionale, ma che da anni sono lasciati soli, privati delle garanzie basilari ed essenziali.
In Campania le principali date di sciopero sono state il recente 4 marzo e il 10 marzo. Il 4 si è tenuto un presidio di lavoratori davanti la sede dell’Aiop a Napoli, il 10 ci si è riuniti di fronte l’ospedale evangelico Villa Betania. Ma già lo scorso 2 marzo i lavoratori della residenza San Biagio, RSA di Mugnano di Napoli, hanno scioperato per 24 ore in protesta del mancato pagamento di parte della retribuzione del mese di dicembre, della tredicesima e delle maggiorazioni dallo scorso maggio fino ad oggi. Gli scioperi, indetti dalle segreterie dei sindacati fp Cgil, Cisl fp e Uil fpl, non sono nuovi sullo scenario campano e nazionale, anzi portano avanti questioni irrisolte da troppo tempo.
Il filo conduttore che attraversa gli scioperi in Campania e in tutt’Italia è il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali, il che si traduce in migliaia di lavoratori che si trovano in condizioni di precarietà e instabilità. Ma tra le richieste avanzate dagli scioperi, come afferma fp Cgil Campania in un comunicato del 27 febbraio, c’è anche un controllo più capillare dell’organico nelle strutture private, e la fine del dumping contrattuale, il quale consiste in una pratica sleale da parte di aziende che, a proprio vantaggio e a danno dei dipendenti, applicano contratti collettivi “pirata” alternativi ai CCNL più accreditati, e garanti perciò di maggiori tutele.
Un’altra motivazione delle proteste è il mancato adeguamento del settore privato agli standard del pubblico, specialmente da un punto di vista salariale. Stipendi inadeguati al costo della vita, che cresce sempre di più, stanno infatti causando una carenza di organico nelle strutture private, e quindi carichi lavorativi sempre più pesanti per chi resta.
Ad essere contestate sono le associazioni datoriali Aiop e Aris, che svolgono un ruolo strutturale nel contesto del sistema sanitario nazionale. Sono infatti associazioni private accreditate con i sistemi sanitari regionali. L’AIOP, acronimo di associazione italiana ospedalità privata, rappresenta in Italia centinaia tra case di cura, RSA e centri di riabilitazione, mentre ARIS è un associazione religiosa che svolge un ruolo analogo, affiancando con strutture socio sanitarie private il sistema italiano di sanità pubblica.
Il rapporto tra queste associazioni e i sindacati è conflittuale. Gli ultimi tavoli di trattative tra le parti sono stati fallimentari, come quello tenutosi lo scorso 12 febbraio presso il Ministero del lavoro. L’incontro non ha portato a un accordo sul rinnovo dei contratti scaduti a causa, come riporta la pagina della Cgil, dell’indisponibilità da parte delle associazioni ad avviare un tavolo negoziale. “Una posizione ingiustificata, non conforme alle prerogative sindacali e incompatibile con le esigenze del personale” si legge nel comunicato. Stesso esito negativo ha avuto l’incontro più recente del 4 marzo presso il Ministero della Salute, in seguito al quale è stato confermato il prossimo sciopero nazionale.
Gli scioperi dei lavoratori campani non sono naturalmente gli unici: il prossimo 17 aprile si terrà lo sciopero nazionale dei lavoratori e lavoratrici della sanità privata, mentre il prossimo 13 aprile dei farmacisti dipendenti, anch’essi per il CCNL scaduto nell’agosto 2024. Queste prossime mobilitazioni si pongono in linea di drammatica continuità con le precedenti, come lo sciopero nazionale dello scorso 2 maggio 2025 e quello del 6 novembre, solo per citare i più importanti. Le rivendicazioni restano le stesse e non ci sono significativi miglioramenti per le condizioni delle migliaia di dipendenti coinvolti nel settore. Sindacati e associazioni private si trovano spesso in disaccordo, e nel frattempo i lavoratori continuano a pagare le lacune di un sistema cronicamente insufficiente.
Leggi anche: più di un milione di pazienti rinuncia alle cure in Campania: i numeri della sanità pubblica
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...