
Il 9 novembre a Bologna, durante l’ultimo sabato di campagna elettorale, sono avvenuti scontri violenti tra la polizia e i manifestanti antifascisti. Nonostante il comune fosse contrario, è stata autorizzata una manifestazione della Rete dei Patrioti e di Casapound. Suddetta manifestazione avrebbe avuto come tappa finale piazza XX settembre, che si trova a pochi passi dalla stazione centrale, dove, il 2 agosto 1980, avvenne la strage per mano del terrorismo nero.
Proprio questo gesto ha indignato i gruppi antifascisti bolognesi, che reputano questa manifestazione una provocazione volontaria, dal momento in cui alla manifestazione hanno partecipato gruppi dichiaratamente neofascisti. L’ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) ha organizzato un presidio in piazza del Nettuno, a cui hanno partecipato esponenti di PD, Sinistra Italiana e Movimento 5 Stelle, tra cui Elly Schlein.
Tra gli oppositori si è aggiunto anche un corteo di collettivi studenteschi, che sono stati braccati dalla polizia in tenuta antisommossa. Pare che tre poliziotti siano stati feriti lievemente. Tuttavia si evince anche che gli studenti manifestanti non abbiano usato violenza.
Questa contraddizione rimanda inevitabilmente agli altri scontri, avvenuti quest’anno, tra studenti e forze dell’ordine, di cui Bologna è stata uno dei teatri principali. Proprio il 20 marzo di quest’anno, infatti, è avvenuto uno scontro violento tra universitari e forze dell’ordine. Gli studenti avevano organizzato una manifestazione pro-Palestina. In maniera analoga, pare che gli studenti non avessero usato violenza ma lo scontro avvenne ugualmente e vi furono feriti da entrambe le parti.
Matteo Salvini e Giorgia Meloni sono intervenuti sulla questione. Matteo Salvini ha dichiarato: «Immagini vergognose e inaccettabili da Milano e Bologna. Bisogna chiuderli questi centri sociali occupati dai comunisti, lo chiederò al ministro Piantedosi (ministro dell’interno)». Ha aggiunto che chiederà «una ricognizione di tutti i centri sociali di sinistra occupati abusivamente perché sono covi di delinquenti». Salvini ha inoltre affermato: «A Bologna la caccia al poliziotto con i bastoni, a Milano l’istigazione per la caccia all’ebreo come accaduto in Olanda e questo è inaccettabile in un Paese come l’Italia».
Giorgia Meloni ha espresso «totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno affrontato i soliti violenti, tra lanci di petardi e sassi, rischiando la loro incolumità». Ha inoltre accusato una certa sinistra di «continuare a tollerare e, talvolta, a foraggiare questi facinorosi, anziché condannare apertamente questi episodi».
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