
Secondo una proposta di legge europea del 2021 riguardante il green deal nel settore dell’abbigliamento e della filiera tessile, il mercato della moda entro il 2030 dovrà essere regolamentato in modo da essere trasparente sulla eco sostenibilità, sulla qualità e sulle condizioni lavorative dei dipendenti. Uno dei punti focali di questa proposta riguarda maggiormente le grandi aziende ed il loro ruolo nel ciclo di vita dei capi d’abbigliamento, il quale dovrà circolare e non finire negli inceneritori.
Sono già numerose le aziende che si sono mobilitate cercando di cambiare il loro assetto produttivo e rendere il ciclo di vita di un capo d’abbigliamento possibile anche dopo la sua non rivendita. Parliamo della filiera del second hand, che conta un mercato di circa 24 miliardi.
Il second hand è in forte crescita: si registrano infatti delle crescite dal 2015 ad oggi di circa il 66%, con una grande attenzione rivolta verso le piattaforme ibride e le start-up che hanno permesso la compravendita tra privati. Partendo da questo dato la comunità europea ha deciso di predisporre delle agevolazioni per tutte quelle aziende che decideranno di occuparsi di questo aspetto o di collaborare con aziende terze. Tutto ciò potrebbe essere un’ottima opportunità non soltanto per le aziende di grossi marchi, ma soprattutto per le aziende e le start-up di media-piccola dimensione che si occupano del second hand clothing.
Vinted, Depop, Vestiere Collective e tante altre aziende hanno fatto scuola nella compravendita tra privati dando il via a questo fenomeno. Ora però grazie anche agli incentivi europei molte aziende stanno salendo sul carro dei vincitori: sarà vero impegno o solo green washing? Non sappiamo bene quali siano i piani delle grandi aziende ma Zara, Balenciaga, Patagonia sono solo tra le prime ad essersi messi in gioco.
Nike, come al solito, ha voluto essere l’avant garde del mercato, mettendo qualcosa di suo in questo settore. Il colosso dello streetwear, in collaborazione con un’azienda Italiana, Framis, ha creato un sistema robotico automatizzato in grado di pulire e riparare le scarpe. Al fine di dare lunga vita alle sneakers, il robot individua macchie da pulire e parti da riparare, reiventando un vero e proprio ciabattino 2.0.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...