
Il trasferimento dei seggi elettorali dalle sezioni 6-9 della ex Lombardo Radice all’Istituto Giordani, a oltre due chilometri di distanza, sta sollevando forti proteste a Caserta. La nuova ubicazione, considerata scomoda e poco accessibile, rappresenta un serio ostacolo per anziani e persone con ridotta mobilità, mettendo a rischio il loro diritto di voto in un momento cruciale come i referendum dell’8 e 9 giugno.
La decisione di spostare le sezioni elettorali deriva dall’inagibilità della scuola di via Roma, interessata da interventi di abbattimento e ricostruzione con fondi Pnrr (lavori che non sono ancora iniziati). La soluzione proposta è quella dell’ex Sant’Agostino o alla Dante Alighieri, di viale Medaglie d’Oro.
In una consultazione dove il quorum è determinante, ogni barriera alla partecipazione può avere conseguenze significative. Spostare i seggi in una zona meno centrale e meno servita dai mezzi pubblici significa scoraggiare l’affluenza, soprattutto tra chi già fatica a muoversi autonomamente. La scelta della Commissione Straordinaria del Comune di Caserta appare poco lungimirante.
Leggi anche: Napoli, protesta dei precari universitari alla Federico II
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...