
A Ponticelli l’I.C. 57 S. Giovanni Bosco ha acceso una luce nuova sull’educazione. Aderendo due anni fa alla rete Senza Zaino, è diventato il primo istituto del quartiere a sposare un modello di scuola che non si limita a trasmettere conoscenze, ma che plasma una vera e propria comunità di ricerca. La preside Maria Giuseppa Dolce, insieme alla referente del progetto Fortuna Testa, sta portando avanti una visione educativa coraggiosa, in cui insegnanti, studenti e genitori sono membri di un’unica famiglia di apprendimento. «Il risultato è una comunità dove tutti imparano, anche i docenti, e tutti possono insegnare, anche gli alunni» afferma Dolce.
Il progetto è nato nel 2002 dall’idea del pedagogista Marco Orsi, con l’obiettivo di trasformare la scuola in un luogo di apprendimento partecipativo. L’adozione di questo modello richiede una procedura rigorosa: le scuole interessate devono inviare una formale richiesta di adesione alla rete e firmare un accordo in cui si impegnano a promuovere i valori fondamentali. Ogni anno, inoltre, l’istituto versa una quota associativa e si impegna nella formazione continua dei docenti. L’insegnamento si struttura su “canovacci” creati dagli insegnanti, che guidano gli alunni attraverso esperienze di scoperta e risoluzione di problemi. «Il bambino deve apprendere per sperimentazione, in forma laboratoriale» racconta la Preside.

Nonostante la mancanza di fondi pubblici, l’istituto si è impegnato a creare ambienti accoglienti grazie al lavoro dei docenti e dei collaboratori scolastici, che spesso impiegano tempo extra. Infatti, la scuola gestisce le risorse in modo tale da non richiedere alle famiglie alcun contributo aggiuntivo rispetto alla quota ordinaria. Tutto ciò, ci spiega Testa, mira unicamente al benessere dei piccoli studenti. «I valori di Senza Zaino sono tre: ospitalità, comunità e responsabilità ed è proprio ciò che cerchiamo di portare avanti. Creare un ambiente dove il bambino si senta al sicuro quasi come a casa».
Le aule Senza Zaino giocano un ruolo fondamentale nel percorso educativo, spiega la referente del progetto. «I banchi, disposti a isole di 4-5 bambini, permettono il lavoro di gruppo, e la pannellistica, con orari e compiti visibili, guida gli studenti nell’organizzazione autonoma della giornata. Le aule sono suddivise in spazi funzionali: l’agorà per le discussioni, l’area tavoli per il lavoro giornaliero e angoli di approfondimento con materiali di supporto». Inoltre, questo modello punta sulla condivisione dei materiali didattici per ridurre il peso degli zaini e insegnare ai bambini a prendersi cura del bene comune «rendendo l’esperienza scolastica più coinvolgente».
L’adozione del modello Senza Zaino ha richiesto un forte impegno, soprattutto verso le famiglie inizialmente scettiche nei confronti di una metodologia così diversa. Per dissipare questi dubbi, l’istituto ha organizzato delle lezioni aperte rivelatesi fondamentali: i genitori hanno osservato come i bambini sapessero organizzarsi e lavorare, abbracciando la visione del progetto.
Nel contesto di Ponticelli, portare avanti un modello educativo così innovativo è stato un traguardo stimolante. L’istituto si è fatto promotore di un ambiente scolastico che offre ai bambini opportunità di riscatto e di crescita personale. Questo impegno verso l’inclusione costruisce le basi per una comunità più solida e consapevole, dove «si spronano i bambini a diventare adulti attenti, capaci di contribuire a migliorare il proprio quartiere e la società in generale».
A detta della referente il successo del progetto è evidente. «I bambini arrivano a scuola sorridenti e partecipi». L’approccio adottato permette di seguire ogni alunno stimolando l’autonomia decisionale. La didattica differenziata, con rotazioni ai tavoli e progetti suddivisi per compiti, offre un’esperienza educativa personalizzata. Ogni dettaglio è pensato per creare un ambiente funzionale. La formazione continua dei docenti arricchisce questo percorso, spingendo a migliorare sempre di più per offrire ai ragazzi un’esperienza scolastica appagante.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...