Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualità

Servizio idrico, i processi di privatizzazione e finanziarizzazione in atto a Caserta

Redazione Informare
Redazione InformareRedazione Informare
21 agosto 20259 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Servizio idrico, i processi di privatizzazione e finanziarizzazione in atto a Caserta

Indice (17)

  • 1Motivazioni addotte dall’EIC
  • 2Numero legale mancato e rinvio
  • 3Le Competenze
  • 4Delibera del 26 ottobre 2022 e affidamento a ITL S.p.A.
  • 5Cambio di quadro e rilievi AGCM
  • 6Crisi ITL e richiesta di concordato
  • 7L’economia nel Distretto Caserta
  • 8Forniture all’ingrosso
  • 9Italgas e l’acquisizione di Acqua Campania
  • 10Nepta S.p.A. e gestione in 5 comuni casertani
  • 11Azionariato Italgas e presenza dei fondi
  • 12Architetture societarie complesse e implicazioni
  • 13Le sfide di gestione del servizio idrico
  • 14Pozzoli su governance e modelli di Egato
  • 15Quando l’in house funziona e quando no
  • 16Bocciatura del Piano d’Ambito e carenze di dati
  • 17Presidio del 27 agosto davanti all’EIC

di Mena Moretta | Giornalista

Il blitz ferragostano non è riuscito. Il Comitato esecutivo dell’Ente idrico campano era stato convocato venerdì 8 agosto con un ordine del giorno di cui un punto era la proposta di modifica della forma di gestione del Servizio Idrico Integrato dell’Ambito Distrettuale Caserta. La modifica consiste nella scelta di rivolgersi al mercato mediante una forma di gestione “mista pubblico/privata” con partecipazione a maggioranza pubblica pari al 55%.

Motivazioni addotte dall’EIC

Le motivazioni addotte sono generiche: “criticità emerse derivanti dallo scadente stato di conservazione delle infrastrutture e degli impianti ubicati nei comuni nei quali il gestore ITL Spa è nel frattempo subentrato nella gestione del servizio idrico integrato” e “l’orientamento oramai consolidato in Regione Campania di affidamento del servizio idrico integrato a società miste con prevalenza di capitale pubblico”.

Numero legale mancato e rinvio

Non si è raggiunto il numero legale e la seduta è stata riaggiornata al 27 agosto. Nelle prossime righe trattiamo di cosa contempla la modifica nella sostanza e come è stato perseguito da tempo uno strisciante processo di privatizzazione che interessa le tre fasi che determinano il prezzo finale dell’acqua: l’acquisizione alla fonte, l’adduzione, la distribuzione al dettaglio.

Le Competenze

L’Ente Idrico Campano (EIC), ai sensi dell’art. 7 L.R. n. 15/2015, è l’organo di Governo dell’ATO, cui partecipano obbligatoriamente tutti i Comuni del territorio campano.

Tra le competenze dell’EIC è previsto l’affidamento per ogni Ambito distrettuale della gestione del Servizio idrico integrato al soggetto gestore sulla base delle indicazioni di ciascun Consiglio di distretto. Infatti l’art. 14 della L.R. n. 15/2015 ha attribuito al Consiglio di Distretto la funzione di “definire la forma di gestione del servizio per la successiva approvazione da parte del Comitato Esecutivo”, mentre l’art. 10 pone in capo al Comitato Esecutivo il compito di “approvare le forme di gestione nei singoli ambiti distrettuali, su proposta dei Consigli di Distretto”.

Delibera del 26 ottobre 2022 e affidamento a ITL S.p.A.

Con la deliberazione del 26 ottobre 2022 l ‘EIC ha affidato il SII del Distretto Caserta al soggetto ITL S.p.A., con la previsione del “mantenimento delle gestioni strutturate a totale partecipazione pubblica attualmente esistenti, da aprire all’ulteriore partecipazione dei Comuni che attualmente gestiscono il servizio in economia, assicurandone il cosiddetto controllo analogo, in maniera congiunta, da parte di tutti i Comuni del Distretto”.

Il Consorzio Idrico Terra di Lavoro (CITL), che gestisce il servizio idrico in 33 dei 104 comuni della Provincia, si è trasformato in società di capitali nella forma di I.T.L. S.p.A. allo scopo di candidarsi come soggetto gestore unico di distretto dell’intera Provincia di Caserta.

Nella Relazione ex art. 34 dell’EIC, che accompagna la delibera del 2022, sono esposti gli elementi di vantaggio e le opportunità offerte dal modello di gestione in house (modello di impresa pubblica al 100%) scelto dall’Ente. Inoltre la stessa Regione ha operato “la ricomposizione dei debiti relativi alla fornitura idrica e debiti della depurazione in modo da definire il perimetro finanziario della trasformanda società”.

Cambio di quadro e rilievi AGCM

Ora, nel pieno dell’estate 2025, cambia il quadro prospettato degli specifici “benefici per la collettività” derivanti dall’affidamento diretto del servizio in house. E lo fa dopo tre anni di vicende alquanto burrascose a carico dell’EIC: l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha mosso rilievi sulle deliberazioni relative all’affidamento in house all’ITL SpA in merito a diversi profili di criticità concorrenziale dei provvedimenti in esame.

A febbraio l’Agcm ha impugnato dinanzi al Tar Campania le determine del consiglio d’ambito dell’EIC e le delibere del consiglio di distretto di Caserta.

Crisi ITL e richiesta di concordato

Non basta. Ad aprile è stata dichiarata dall’ITL una situazione economico-patrimoniale al 31 dicembre 2024 di squilibrio e si è ricorso allo strumento di composizione della crisi di impresa per consentire alla società il superamento della crisi in cui versa attualmente con una determina di richiesta di concordato preventivo assistita da notaio.

Si riesce con facilità a leggere nell’operazione della modifica del modello di gestione proposta dal consiglio del distretto Caserta un tentativo ancora una volta frettoloso e opaco di imporre alle comunità una scelta di pochi, prevaricando i luoghi della democrazia decisionale che sono i consigli comunali e con molte incognite, offrendo ai privati che verranno introiti ragguardevoli a fronte di piani tariffari rivisti al rialzo.

L’economia nel Distretto Caserta

Il Codice ambientale impone infatti ai Comuni di aggregarsi e affidare ad un unico gestore il servizio per l’intero Ambito. La scadenza prevista per l’organizzazione unitaria era al 30 settembre 2022. Il quadro gestionale fa emergere invece diffusi livelli di frammentazione, in contrasto con l’assetto teorico delineato dalla disciplina regionale.

Nel Distretto Caserta ad oggi viene gestito in economia (gestione diretta) il servizio di distribuzione dal 56,7% dei Comuni, quello di fognatura dal 95,2% dei Comuni, quello di depurazione dal 53%. Così riscontriamo la presenza di comuni con un proprio gestore del servizio idrico integrato, comuni che gestiscono in economia, comuni presso i quali parte del SII è gestito in economia e parte affidata ad un gestore industriale.

Forniture all’ingrosso

In molti comuni della provincia vengono forniti all’ingrosso sia il servizio di vendita di acqua che quello di depurazione. La vendita di acqua all’ingrosso è ad opera per il 24% dei comuni da Acqua Campania Spa e per il 26% dalla Regione, nella depurazione all’ingrosso il 40% dei comuni è servito dalla Regione(Monitor Idrico 2020 Campania).

Italgas e l’acquisizione di Acqua Campania

Italgas Reti, del gruppo Italgas, ha acquisito un anno fa il 96,23% della quota di partecipazione della società Acqua Campania (originariamente detenuta in parte dalla holding francese Veolia e in parte dal Gruppo Vianini di Caltagirone ) diventando il gestore dell’Acquedotto della Campania Occidentale su concessione della Regione Campania per un bacino d’utenza complessivo di circa 4 milioni di abitanti.

Nepta S.p.A. e gestione in 5 comuni casertani

Il gruppo Italgas è anche attivo nella gestione in concessione attraverso Nepta S.p.A. del servizio idrico integrato di 5 comuni casertani, il capoluogo Caserta, Baia e Latina, Casaluce, Galluccio e Roccaromana.

Azionariato Italgas e presenza dei fondi

Se leggiamo la composizione societaria di Italgas vi compaiono: Cassa Depositi e Prestiti Reti (partecipata al 59,1% da Cassa Depositi e Prestiti, al 35% da State Grid Europe Limited – SGEL, società del gruppo State Grid Corporation of China, e al 5,9% da alcuni investitori istituzionali italiani), Snam S.p.A., Lazard Asset Management Llc ( banca d’affari di origine statunitense),Banca d’Italia, BlackRock (società di gestione degli investimenti multinazionale con sede a New York), Sun Life Financial (società internazionale di servizi finanziari) e altri generici “azionisti” per una quota del 42%.

Architetture societarie complesse e implicazioni

Questa intricata architettura definisce uno strumento finanziario con il quale una serie di società è strutturata in modo tale da complicare la ricerca della proprietà effettiva o della catena di comando di un’azienda o di una compagine finanziaria. Comprendere l’uso strategico nell’economia del Paese di holding, fondi di investimento e strutture societarie complesse che sta acquisendo un rilievo importante anche se dietro le quinte, ci sembra utile per valutare se e come davvero si potrà affrontare con efficacia le sfide imposte dal servizio idrico.

Le sfide di gestione del servizio idrico

Ridurre gli sprechi, adattamento ai cambiamenti climatici, inquinanti emergenti, gestione dei fanghi di depurazione, drenaggio urbano, riuso delle acque reflue sono obiettivi inevitabili sullo scenario futuro della gestione del servizio.

In un’Italia vessata dalla crisi economica e da un indebolimento strutturale delle istituzioni democratiche, i Comuni sono svuotati sempre piú delle loro funzioni, per una carenza di risorse ma anche per un arretramento dimissionario della politica. Con veloci scalate o partecipazioni strategiche, i fondi penetrano nelle società pubbliche a cui sono affidate la gestione di monopoli naturali, sancendo la rapina di un bene comune senza rischio di impresa.

Pozzoli su governance e modelli di Egato

Stefano Pozzoli, economista e professore ordinario all’Università di Napoli Parthenope, in una recente intervista su Greenreport ha analizzato la costruzione di attori industriali meglio dimensionati nella gestione dei servizi pubblici che si scontra con i ricorsi e le contestazioni dell’autorità Antitrust e della Corte dei conti, trattandosi spesso di gestioni in house. “Andrebbero ripensati le scelte di governance adottate -dichiara Pozzoli- a volte troppo frammentate, con enti di Ambito diversi fra acqua e rifiuti, e di dimensione diverse (alcuni regionali altri provinciali o addirittura sub-provinciali). Penso che nel caso campano si dovrebbero concentrare le forze in un unico Egato, sul modello di Atersir (Emilia-Romagna), di Ausir (Friuli-Venezia-Giulia) e di Arrical (Calabria). Il legislatore italiano ha introdotto negli ultimi anni – continua Pozzoli -disposizioni normative tese a “scoraggiare”, in particolare, il ricorso agli affidamenti in house da parte delle amministrazioni competenti, introducendo una serie di procedure di verifica e valutazione abbastanza complesse e lunghe. Non potendo impedire il ricorso a questo istituto contrattuale, previsto dalla legislazione e giurisprudenza europea, l’Italia ha scelto la strada di rendere questa opzione molto complessa da perseguire, prima nel Decreto Madia e successivamente nel decreto correttivo del 2022.”.

Quando l’in house funziona e quando no

Tuttavia dove le aziende sono sane e le capacità amministrative soddisfacenti, non rappresenta uno scoglio difficile da superare il ricorso a gestioni in house. Il problema nasce qualora le delibere gestionali sono il frutto di operazioni finalizzate ad accrescere le casseforti elettorali di personaggi politici che hanno fatto della gestione del potere clientelare un esercizio di controllo feudale delle istituzioni.

Bocciatura del Piano d’Ambito e carenze di dati

Non è un caso la bocciatura da parte dell’authority del preliminare del Piano D’Ambito presentato dall’EIC per l’affidamento del SII nella provincia di Caserta all’ex consorzio idrico trasformato per l’occasione in ITL Spa: “emerge la totale assenza di dati sui risultati qualitativi raggiunti dai gestori nell’Ambito distrettuale casertano nel suo complesso, con una copertura del campione spesso assai ridotta anche per gli indicatori di performance più rilevanti, quali quello relativo alle perdite idriche percentuali – per il quale i dati presenti coprono soltanto il 32,94% del campione – oppure quelli sulla qualità dell’acqua depurata e sulle interruzioni del servizio, con una copertura del 5,40%, inferiore alla soglia sufficiente a determinare un indice complessivo attendibile”.

Presidio del 27 agosto davanti all’EIC

Il 27 agosto alle 15 a Napoli, davanti la sede dell’EIC in via De Gasperi, il Coordinamento campano per l’acqua pubblica chiama ad un presidio di protesta i cittadini contro le manovre di svendita ai privati della gestione del SI nelle province di Caserta e Avellino.

Tags
  • #caserta
  • #itl spa
  • #servizio idrico
Redazione Informare
Redazione Informare

Redazione Informare

Magazine mensile, gratuito, di promozione culturale edito dal "Centro Studi Officina Volturno", associazione di legalità operante in campo ambientale, sociale e culturale.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026