
Palazzo Spini Feroni di Firenze è noto anche per esser sede del Museo Salvatore Ferragamo. Al suo interno non si scoprono soltanto le opere del suo eponimo ma c’è tutto un file rouge di creatività che sorge dall’arte manifatturiera. Intitolata Seta è nata a cura di Stefania Ricci e Judith Clark a seguito di tre anni di studi d’archivio.
La kermesse è dedicata a Fulvia Ferragamo Visconti, figlia di Salvatore e Wanda, che dagli anni 70 ha riversato ingegno e fantasia alle sete della maison. Un tessuto pregiato, intriso di cultura ed eleganza, segna il rapporto tra Oriente ed Occidente. Proprio sulla seta Fulvia ha sperimentato infinite possibilità creative facendo di quel fazzoletto da collo e della cravatta distintivi items di alto artigianato firmato Ferragamo.
Frutto di un lavoro d’archivio, la mostra segna il punto di rottura nella storia della maison. Fino al 1960 Ferragamo era sinonimo d’eccellenza calzaturiera. Solo con Fulvia il cognome acquista quel plus, desiderio del suo stesso fondatore, di vestire le donne dai piedi alla testa. In 9 stanze e in 5 aree la storia della seta e dei foulard del marchio rispecchiano lo stile della società a partire dagli anni ’70 fino ad oggi.
Fiori, animali, stampe esotiche, ispirazione e tecniche produttive sono temi da ripercorrere nel percorso immersivo della mostra. È presente anche Were creatures born celestial? degli artisti cinesi Sun Yuan & Peng Yu che include la presenza di sculture di animali utilizzate per lavori precedenti. Sarà disponibile, inoltre, la visione del cortometraggio, omaggio ai foulard Ferragamo, di Irene Montini e Rocco Guerrieri intitolato Look Back Anouk. Inaugurata il 25 marzo, Seta sarà disponibile al pubblico fino al 18 aprile 2022.
di Chiara Del Prete
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