
Nella giornata del 17 ottobre 2025, gli ex residenti dell’ex motel AGIP di Secondigliano sono scesi in piazza a protestare per il diritto all’abitare. Una trentina di persone, tra madri, bambini e collettivi, tra cui la rete SET della Campagna Resta Abitante, si sono riuniti a Largo Berlinguer per far sentire la loro voce. La manifestazione si è svolta in due parti della giornata: una prima alle ore 12; l’altra, che ha rappresentato il presidio ufficiale, alle ore 16. Questo, si è terminato poi con un corteo per le strade di Napoli.
L’ex Motel AGIP è un enorme edificio, occupato da persone e nuclei famigliari in condizioni di disagio economico-sociale. Questo è un edificio inagibile e fatiscente, già precedentemente usufruito come “abitazione momentanea” durante il terremoto del 1980. Dopo un primo sgombero, è rimasto vuoto per anni, finquando non è diventato “la porta dell’inferno” per le persone che, in situazione di povertà, hanno avuto bisogno urgentemente di un tetto sulla testa. Ora, nel 2025, dopo che queste famiglie sono state “marginalizzate dalla società“, è stata prefissata una data per lo sgombero dell’edificio.
Ormai è da mesi che, le famiglie dell’ex motel AGIP, scendono in piazza a protestare con lo scopo di arrestare lo sgombero, avvenuto l’8 ottobre 2025. Quest’ultimo è avvenuto senza che si sia trovata una soluzione abitativa alternativa per i 23 nuclei famigliari presenti. «È una specie di Squid Game dei senza tetto, in cui tutto quello che si invisibilizza smette di esistere» Afferma Alfonso De Vito, a capo della rete SET. Gli interventi del Comune di Napoli ci sono stati, ma nessuno di questi è risultato efficiente per garantire la sicurezza delle famiglie. «Queste sono famiglie in condizioni di povertà assoluta, senza reddito stabile, incollocabili nel mercato abitativo attuale della città di Napoli, completamente drogato dalla speculazione mobiliare, dall’overtourism e dalle case vacanza e B&B». «A noi servono garanzie, senza una busta paga nessun proprietario ci affitta una casa» afferma una delle mamme presenti in piazza a protestare.
La Giunta ha approvato un supporto economico una tantum, che varia in base alla quantità dei membri dei nuclei famigliari. L’importo varia dai 6000 euro per le famiglie composte da 1-2 persone, 8000 euro per 3 componenti e 10000 per 4 o più componenti. A questo contributo, sono stati affiancati dei “percorsi personalizzati con l’intento di far uscire le persone dallo stato di emergenza attuale“. Sono buoni pronostici, poiché l’intervento degli assistenti sociali e dei servizi del Welfare State sono fondamentali per le famiglie. Queste hanno esigenze diverse tra loro e i percorsi reintegrativi non devono avere una forma standardizzata. Questi sono utili soprattutto data la presenza di minori in condizioni di disabilità e anziani in condizioni di fragilità, secondo quanto affermato dagli ex residenti. La loro rabbia si fa sentire ancor di più poiché non è un problema attuale. Il disagio non è nato dallo sgombero, ma più di 20 anni fa, quando si sono lasciate delle famiglie, in condizioni di povertà assoluta, a loro stesse. «Ora i nostri figli sono ospitati dai nostri familiari o dalle nostre amiche, ma noi stiamo in mezzo ad una strada», affermano alcune mamme. Gli ex residenti dell’ex Motel Agip di Secondigliano non vogliono solo una casa, rivogliono la loro dignità in quanto esseri umani.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...