
Si conclude con il match fra Milan e Bologna la 31ima giornata di Serie A Tim: la competizione si avvia lentamente verso il suo epilogo ma il pareggio per 0-0 tra la capolista, il Milan, ed il Bologna accende ancora di più la sfida scudetto. Il Napoli accorcia pericolosamente sulla prima in classifica dopo l’impresa di Bergamo, attraverso la quale si è imposta per un risultato di 1-3 contro la temibile Atalanta. Non molla, dall’altro lato, neppure l’Inter che non senza polemiche sconfigge di misura la Juventus, spegnendo di fatto qualsiasi sogno scudetto per i ragazzi di Max Allegri che peró restano ben saldi in zona Champions. Più giù, in chiave Europa, si impone la Roma che tiene duro contro la Sampdoria e porta a casa 3 punti d’oro. D’oro come la vittoria laziale contro il pericoloso Sassuolo: la squadra di Sarri, povera dei gol di Ciro Immobile, trova ugualmente il modo per rialzarsi dal brutto K.O. nel Derby della scorsa giornata. Incredibile invece l’Atalanta che nulla puó in casa contro un Napoli impetuoso e resta momentaneamente fuori dalle prime posizioni valide per l’Europa. Dall’altro lato della classifica, ennesima sconfitta della Salernitana contro il Torino che tanto suona come una condanna alla retrocessione. Proseguendo, si interrompe la striscia positiva del Genoa di Blessin che crolla sotto i colpi dell’Hellas e del Cholito Simeone; male anche il Venezia che perde lo scontro diretto in chiave salvezza contro lo Spezia, arrendendosi solo al 94′ sul gol di Gyasi.
Si apre con questa fondamentale sfida in chiave salvezza la 31ima giornata di Serie A Tim. Il match è per lo più equilibrato e tranne un’incredibile traversa colpita da Aramu nel primo tempo, non presenta mai particolari sussulti. Arriva praticamente a tempo scaduto la rete di Gyasi che regala una immensa gioia ai suoi ed una seria ipoteca sulla corsa salvezza.
La Lazio è chiamata a farsi perdonare il grande scivolone nel derby ma l’avversario non è di certo dei più semplici. Il Sassuolo, dall’altra parte, orfano di Domenico Berardi è troppo poco preciso e non riesce a trovare la via della rete. Ci pensa allora la Lazio che confeziona due gol, uno per tempo, prima con Manuel Lazzari e poi con il Sergente Milinkovic-Savic. Direttamente da calcio d’angolo incredibile traversa di Luis Alberto che risponde al palo di Frattesi nel primo tempo. Nel finale reazione del Sassuolo con Traore che accorcia le distanze al 94′ ma ormai è troppo tardi.
Ha un disperato bisogno di punti la Salernitana per continuare quanto meno a sognare nella salvezza. È invece affamato il Torino dopo la brutta figura di Genova e dopo aver clamorosamente rischiato di passare in svantaggio su un tiro dell’ex Verdi, finito poi sul palo, i granata fanno loro la gara. Al minuto 18′ capitan Belotti si procura un rigore e subito si presenta sul dischetto che viene miracolosamente salvato da Sepe. Il rigore peró è da ribattere e al secondo tentativo il Gallo non perdona.
Va in scena al Franchi la sfida tutta toscana tra due squadre votate all’attacco. Nonostante l’assenza di Piatek per infortunio, i gigliati riescono sempre a essere molto pericolosi in zona avversaria. È peró l’Empoli a trovare per primo la via del gol portandosi avanti con Di Francesco. La rete sarà poi annullata per fallo dell’attaccante su Terracciano. Il gioco torna nelle mani della Fiorentina che dopo essersi vista anche lei annullare un gol con Cabral, trova finalmente il vantaggio con Nico Gonzalez su un preciso cross di Biraghi.
Va in scena a Bergamo il primo big match di giornata: il Napoli, povero delle assenze di Osimhen, Rrhamani e Di Lorenzo deve far fronte alla sempre pericolosa Atalanta. A inizio match sono i padroni di casa a dominare il gioco con diverse occasioni culminate poi nel colpo di testa di Malinovskyi. Il Napoli approfitta della prima occasione utile e subito riparte con Zanoli che trova un buco per Mertens, steso da Musso. Check del VAR: è rigore. Sul dischetto si presenta Lorenzo Insigne che non sbaglia e porta in vantaggio i suoi. Allo scadere del primo tempo gli azzurri trovano il raddoppio: sempre su calcio da fermo, sempre con Insigne che da punizione scucchiaia per l’inserimento di Politano ed è 0-2 per il Napoli. Nella ripresa torna a farsi sentire l’Atalanta che accorcia le distanze con De Roon al 58′ e inizia quindi l’assalto in cerca del pareggio. Gli orobici sono troppo sbilanciati e al minuto 81 subiscono la ripartenza di Lozano che serve Elmas e fa 1-3 chiudendo di fatto la partita.
Il Cagliari scende in campo per salvarsi, l’Udinese per confermarsi una solida realtà: nessuno si tirerà indietro. È il Cagliari a trovare il vantaggio nel primo tempo con il solito Joao Pedro che insacca per gli isolani. Da questo momento inizia però una vera e propria scorribanda friuliana con Becao di testa e Beto allo scadere del primo tempo. L’Udinese va così a riposo in vantaggio. I padroni di casa però vogliono chiudere il match e lo fanno forse anche troppo bene prima con Beto, poi Molina e poi di nuovo con Beto che trova la sua prima tripletta stagionale e sigilla il 5-1 per l’Udinese.
La Sampdoria cerca continuità dopo il successo contro il Venezia, la Roma ha bisogno di punti per restare attaccata al treno Europa. È il proprio il treno armeno, Mhkytaryan, a sbloccare il match al 27′. Poco dopo la Roma ha l’occasione per raddoppiare grazie ad un retropassaggio folle di Bereszynski sul quale si avventata Abraham che però non riesce a concretizzare. La partita termina così senza più particolari sussulti per tutto il resto della gara.
È sicuramente il match più atteso di giornata quello fra Juventus e Inter. La squadra di casa parte forte e trova le prime offensive che non riesce però a tramutare in rete. È l’Inter, paradossalmente, a portarsi in vantaggio allo scadere del primo tempo grazie ad un rigore provocato per tocco di Morata su Dumfries. Sul dischetto si presenta Chalanoglu che al primo tentativo sbatte contro Szczesny e fa nascere una mischia in area. Il rigore è peró da ribattere per l’ingresso in area di De Ligt prima dell’esecuzione. Al secondo tentativo Chalanoglu non sbaglia e porta in vantaggio l’Inter. Nella ripresa è un vero e proprio tiro al bersaglio verso la porta interista che resta però inviolata e regala agli ospiti 3 punti importantissimi nella corsa scudetto.
Con l’arrivo di Blessin sulla panchina genoana è totalmente cambiata la musica con una serie di risultati positivi che fanno ben sperare in ottica salvezza. A spegnere i sogni grifone ci pensa peró subito Giovanni Simeone che al 5′ porta in vantaggio i suoi da ex. Il Verona gioca troppo bene e concede pochissimo al Genoa e si permette poi il lusso al 22′ di prendere addirittura il palo con Caprari.
Il Milan ha il dovere morale di portare a casa i 3 punti per tenere a bada Napoli e Inter, non è però dello stesso avviso il Bologna che gioca con il coltello fra i denti e concede davvero poco ai padroni di casa. Nonostante le 33 conclusioni milaniste è proprio il Bologna ad avere la più grande occasione della gara con una conclusione di Musa Barrow che praticamente da fermo tira dai 30 metri e trova l’incrocio dei pali. Il tiro sarà sventato solo da un super Maignan. La sfida si conclude così 0-0 accendendo ancora di più la corsa scudetto.
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