
Dopo tre giorni di incontri, arte e attivismo, Sovversivǝ 2025 ha chiuso la sua seconda edizione con una mattinata intensa e piena di emozioni al “Magma Home” di Materdei. Un luogo simbolico, nel cuore pulsante di Napoli, dove la Reunion Nazionale di Prime Minister ha trovato la sua naturale conclusione: tra riflessioni condivise, abbracci, idee per il futuro e la consapevolezza di aver costruito una comunità viva, capace di sovvertire davvero la narrazione dominante.
La giornata conclusiva è stata interamente dedicata alle studentesse e alle volontarie delle scuole di politica Prime Minister provenienti da tutta Italia: da Palermo a Torino, da Roma a Napoli, passando per Pescara, Bari e Lecce. Un mosaico di accenti, esperienze e percorsi diversi che, per la prima volta, si sono incontrati dal vivo dopo anni di formazione e attivismo locale.
«Oggi ci ritroviamo dopo otto anni di cammino – hanno raccontato le organizzatrici – e ci accorgiamo che Prime Minister non è solo una scuola, ma una rete di giovani donne e persone alleate che ogni giorno portano avanti un’idea diversa di politica: più umana, più giusta, più nostra». Durante la mattinata, le partecipanti hanno condiviso le proprie storie e i progetti nati nei rispettivi territori, mettendo a confronto difficoltà e conquiste. C’è chi ha raccontato di aver fondato un’associazione, chi di aver promosso un laboratorio di cittadinanza attiva a scuola, chi ha avviato un percorso universitario o professionale ispirato proprio dall’esperienza in Prime Minister.
Il clima della giornata è stato quello di una festa collettiva ma consapevole, dove la leggerezza si è intrecciata alla riflessione politica. Nelle parole delle volontarie, la voglia di restituire un senso alla parola “impegno” e di costruire spazi di confronto fuori dalle logiche tradizionali.
«La politica non è un talk show, è una relazione viva – ha raccontato una delle partecipanti –. È sapere ascoltare e farsi ascoltare, è riconoscersi come parte di una storia più grande». Tra le attività più sentite, i laboratori di restituzione in cui le ragazze hanno lavorato in gruppo per ripensare le pratiche delle scuole, immaginando nuovi modelli di partecipazione inclusiva.
Il messaggio finale della Reunion è stato chiaro: Prime Minister non si ferma. L’esperienza di Sovversivǝ 2025 ha rappresentato non solo un momento di incontro, ma anche un punto di ripartenza per una generazione che crede nella forza dei territori e nella collaborazione tra persone, scuole e associazioni.
«Abbiamo bisogno di moltiplicare questi spazi – hanno sottolineato le organizzatrici – perché ogni volta che una ragazza prende la parola, cambia anche il modo in cui la società guarda a se stessa».Con il sostegno del Comune di Napoli, della Regione Campania, di Afrodite Service e con la collaborazione di tante realtà del territorio, Sovversivǝ ha dimostrato che un festival può essere al tempo stesso politico, artistico e comunitario.
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