
La seconda giornata di Sovversivǝ 2025 ha acceso il cuore di Napoli Nord con parole, suoni e corpi in movimento. Le Officine Pascal si sono trasformate in un grande laboratorio urbano, dove attivismo, arte e comunità hanno trovato un linguaggio comune: quello dell’inclusione. Talk, workshop e performance hanno scandito un’intera giornata dedicata agli “spazi” – personali, digitali e urbani – con un obiettivo preciso: mostrare come la libertà non sia un concetto astratto, ma un’esperienza condivisa, fatta di incontri, ascolto e cura reciproca.
«Abbiamo voluto un festival accessibile, nel linguaggio e nei contenuti. Sovversivǝ è per chiunque voglia sentirsi parte di qualcosa, non per chi ha già tutte le risposte”, spiega Giulia Cioffi di Prime Minister Napoli, promotrice dell’iniziativa insieme alla rete nazionale della Scuola di Politica per giovani donne.
Tutti i talk e gli spettacoli di sabato sono stati tradotti in LIS grazie all’associazione GioProLis, che ha partecipato anche con un proprio stand informativo dedicato all’inclusione delle persone sorde. Lungo il percorso del festival, altre realtà del territorio hanno arricchito il villaggio di Chiaiano con proposte e attività: Amnesty International, ’Cca Nisciun è Fess, I’m Queer Any Problem? e Together We Change hanno offerto momenti di riflessione e confronto, rendendo il festival un mosaico di voci, esperienze e battaglie civiche.


Sul palco si sono alternatə Diletta Huyskes, Nogaye Ndiaye (@leregoledeldirittoperfetto), Maria Venditti, Roberta Parigiani, Barbara Centrone (@barbiequeer), Federica Di Martino, Majid Capovani e tante altre voci del femminismo contemporaneo, che hanno affrontato con sguardo critico i temi dell’autodeterminazione, delle discriminazioni digitali e del diritto alla città. Ma Sovversivǝ è stato anche arte e bellezza condivisa. Per la Reunion Nazionale di Prime Minister, l’illustratrice Domitilla Marzuoli ha realizzato una serie di illustrazioni inedite, che hanno colorato manifesti, pareti e spazi del festival, diventando simbolo visivo della libertà e della pluralità dei corpi rappresentati. Nel pomeriggio, spazio anche al benessere e alla consapevolezza fisica con il workshop di yoga condotto da Roberto Partida, seguito da un momento di riflessione collettiva su come la cura di sé possa essere un atto politico.
Una delle novità più apprezzate di quest’edizione è stato lo spazio kids, realizzato in collaborazione con il Museo Itinera. Un’installazione esperienziale curata dall’associazione MiQ – Movimentiamo il quartiere, vincitrice del contest Future4Cities di Will, ha coinvolto bambinɜ e famiglie in un percorso sensoriale tra luci, forme e voci. «È importante che anche i più piccoli vivano la città come luogo di libertà e rispetto – ha spiegato Cioffi – perché l’inclusione si impara da bambini, non si insegna solo da adulti»
Tra musica, street food e momenti di socialità, la giornata di sabato ha confermato la vocazione di Sovversivǝ a essere non solo un festival, ma una comunità in movimento. L’idea è quella di un attivismo che si nutre di allegria, leggerezza e partecipazione: una “rivoluzione gentile” che, tra un talk e un laboratorio, costruisce relazioni reali nei luoghi dove troppo spesso prevale l’indifferenza. Con il supporto del Comune di Napoli, di Afrodite Service, e il patrocinio della Polizia di Stato, Sovversivǝ 2025 ha riportato al centro del dibattito cittadino il tema dell’inclusione, partendo dai quartieri più lontani dai riflettori.
Come media partner ufficiale, nformare ha seguito la giornata aperta al pubblico documentando incontri, emozioni e testimonianze di un festival che continua a crescere anno dopo anno. Oggi, domenica 5 ottobre, la Reunion Nazionale di Prime Minister si chiuderà al Hopestel – Secret Garden di Montesanto, con un momento riservato alle scuole e alle volontarie, per immaginare insieme i prossimi passi di un movimento che sta riscrivendo il modo di pensare la politica, la libertà e la partecipazione.
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