
Questa mattina è scattata un’ordinanza di custodia cautelare, richiesta dalla Procura di Salerno, nei confronti di 36 soggetti di un clan camorristico operante nell’Agro Nocerino Sarnese e nella Provincia di Napoli.
Gli indiziati sarebbero colpevoli di aver costituito un clan di camorra autodefinito “famiglia” per via dei vincoli di parentela che legano i principali indagati. I soggetti sono già stati condannati come capi e promotori di un’associazione per delinquere di stampo mafioso nel 2007, assumendo il controllo criminale del territorio di Scafati.
Il clan gestiva le piazze di spaccio di Scafati e zone limitrofe, dedicandosi anche ad attività estorsive sul medesimo territorio e nelle zone confinanti.
Sono stati infatti ritenuti provati dieci episodi estorsivi posti in essere dagli affiliati al clan; tra detti episodi si segnala: un’estorsione posta in essere all’interno del porto turistico di Marina di Stabia attuata con modalità eclatanti, ovvero a mezzo di una cd. “stesa” da soggetti recatisi sul posto a bordo di motociclette di grossa cilindrata.
il Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un’Ordinanza di Sequestro di beni immobili e mobili registrati, attività economiche e rapporti finanziari, per un valore complessivo stimato in circa 3.000.000,00 di euro, somma cui dovrà aggiungersi il saldo attivo.
Il procedimento è ancora in corso e le accuse saranno vagliate nelle ulteriori fasi dello stesso.
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