
Alla seconda edizione del Premio d’Eccellenza Città di Castel Volturno è intervenuto Mario Morcone, Assessore alla legalità, sicurezza ed immigrazione della Regione Campania, che ha premiato l’I.C. di Castel Volturno. L’Assessore Morcone ha da sempre dedicato parte del suo impegno ai temi della legalità e dell’immigrazione, occupandosi anche di beni confiscati.
Morcone è stato accolto sul palco dell’Auditorium Don Peppe Diana per essere premiato dalla nostra redazione e per premiare a sua volta una eccellenza del nostro territorio, ovvero gli studenti dell’ I.C. di Castel Volturno, in cui un gruppo di piccoli studenti è riuscito a vincere nientemeno che un concorso dell’Agenzia delle Entrate con l’aiuto di “Minecraft”. Gli studenti hanno infatti ricreato, in perfetta scala, l’orto e il cortile della loro scuola.
“Ancora una volta sono oggi a Castel Volturno: una realtà straordinaria, fatta sicuramente da tanti problemi e difficoltà, ma dotata di grandi opportunità, di innovazione, di idee e tanta voglia di fare. Io poi sono nativo di Caserta e più vado avanti con gli anni, più sento forte una passione per le mie origini. Dovete essere certi che il mio impegno non si ferma qui e sarà orgogliosamente rilanciato da questo vostro lavoro” ha detto Morcone al Premio di Castel Volturno.
Possiamo dire che esistono due Castel Volturno? Una di eccellenze, che è qui presente e un’altra che si fa forte nelle illegalità?
«Non saprei dire se esistano “due Castel Volturno”: ci sono certo aspetti che sinceramente preoccupano ed altri che invece rendono orgogliosi di appartenere a questa comunità. Ci sono aspetti d’innovazione ed altri di impegno sociale molto importanti ma al tempo stesso ci sono fasce di popolazione ai margini e che hanno bisogno di essere seguita ed ha bisogno di essere fortemente invitata a rispettare le regole: cosa che spesso non avviene».
Secondo lei in Italia, ed in particolar modo sotto questo nuovo governo, c’è un reale problema di immigrazione o è solo una visione influenzata da una buona dose di razzismo?
«Tutta la questione dell’immigrazione e di come il governo sta gestendo la politica degli sbarchi non ha nulla a che fare con il tema delle ONG: questo è stato probabilmente usato per alzare una bandiera di presunta severità rispetto ad un tema che non ha bisogno di severità ma di attenzione ai bisogni delle persone ed ha naturalmente bisogno di un impegno internazionale importante verso i paesi del nord Africa. C’è un divario troppo grande e troppo profondo tra l’Europa ed i paesi del nord Africa. Il fatto che il sistema europeo non si renda conto che questo è un tema fondamentale, che non ci abbandonerà nei prossimi anni, lo rende stranamente ottuso».
L’immigrazione può considerarsi una opportunità? Cosa ne pensa delle misure che alzano dei muri senza conoscere a fondo le problematiche di chi arriva ad esempio in Italia?
«Non si può di fronte a tanta disperazione alzare alcun tipo di muro, perché questa disperazione non conosce confini e supera qualsiasi muro, qualsiasi steccato. L’immigrazione è poi anche un’opportunità: è una leva economica, è un tema di sviluppo ed è una importante chiave nella questione della natalità. Secondo molti studiosi tra cui Livi Bacci, uno dei più importanti demografi italiani, il tema dell’immigrazione, e quindi la capacità di creare percorsi interculturali, sarà fondamentale per il futuro e lo sviluppo di questo paese».
di Simone Cerciello e Gennaro Alvino
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