
Si conclude con la quarta fumata nera la giornata di oggi. Il rebus Quirinale è ancora un quadro molto intricato. Tra nomi bandiera, nomi di alto profilo e incontri serrati tra i leader di partito, emergono varie vie d’uscita. Con il quarto scrutinio, entrano in scena gli astenuti, si confermano le schede bianche e i parlamentari cominciano a far filtrare evidenti segni d’insofferenza.
Mattarella: 166
Di Matteo: 56
Manconi: 8
Draghi: 5
Cartabia: 6
Amato: 4
Bianca: 261
Astenuti: 441
Sembra necessario il tanto decantato “conclave” tra i leader di partito, invocato da Enrico Letta. Matteo Renzi, raggiunto dalla stampa, si dice ottimista per un risultato positivo per la giornata di domani. In questi giorni, con il nostro SPECIALE QUIRINALE, abbiamo messo sul tavolo almeno una decina di nomi: tutti di alto profilo, ma tutti più o meno scaricati dalle varie forze del Parlamento. Restano comunque sul tavolo per un possibile riaffaccio sulla scena. Attenzione alle possibili novità dell’ultim’ora.
La giornata di domani dovrebbe essere appunto quella decisiva. Secondo le ultime indiscrezioni, correlate dalle solite smentite e a delle flebili conferme, i nomi di Elisabetta Belloni e di Sabino Cassese sono stati più volte messi in gioco. Elisabetta Belloni, ambasciatrice, è la prima donna a raggiungere il vertice dei servizi segreti: il suo è tra i nomi di cui si parla per il Quirinale. La diplomatica, ora alla guida del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, tra news e dichiarazioni sembra scalare le gerarchie tra i candidati al Quirinale. L’ex segretario generale della Farnesina viene accostato alla rosa estesa del centrodestra, dove trova spazio anche il costituzionalista Sabino Cassese. Anche su questi due nomi, sono calate le incertezze e i dubbi riguardo il suo ruolo nei servizi segreti. Luigi Di Maio, Ministro degli Esteri, ha espresso incertezza sulla Belloni, auspicando che non si dovrebbero bruciare nomi. A Sabino Cassese nessuno pare aver emesso veti e nessuna forza sembra averlo davvero messo in campo. Rimane certo il dubbio sullla sua età, 86 anni, in vista di un settennato così intenso.
Il nome di Elisabetta Belloni è un nome forte, trasversale, che potrebbe trovare il consenso di larga parte del Parlamento. Il tema del ruolo che ricopre attualmente, desta non pochi scrupoli su metterla concretamente in ballo. Intanto, paiono molto indebolite le quotazioni di Pier Ferdinando Casini e di Mario Draghi. Sergio Mattarella non smette di twittare foto del trasloco dal Quirinale. Per Maria Elisabetta Alberti Casellati, dopo una luce ottimista di ieri sera, sembra un nome già a fine corsa. La giornata di domani potrebbe essere dunque quella decisiva, a meno di ostacoli e franchi tiratori. La quinta chiama è attesa alle ore 11. Attenzione ad una possibile seconda votazione sempre nella giornata di domani.
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