
Spezia-Napoli è l’epilogo, l’ultimo capitolo del campionato di due compagini che sono riuscite a centrare i rispettivi obiettivi di inizio stagione. Lo Spezia è riuscito a raggiungere una salvezza tutt’altro che scontata, dopo aver perso Vincenzo Italiano, protagonista di un vero e proprio miracolo sportivo con la promozione, prima, e la salvezza, poi, di una squadra a cui è riuscito a dare identità e una precisa idea di gioco, lanciando tanti giovani. Il lavoro di Thiago Motta, dunque, era tutt’altro che semplice! Eppure, l’italo-brasiliano, nonostante i momenti difficili durante la stagione (a dicembre, prima della partita col Napoli, era dato per certo il suo esonero) è riuscito a portare a casa la seconda salvezza consecutiva per il club ligure.
Di fronte un Napoli che forse non si aspettava di finire al terzo posto a 6 (o 9) punti davanti alla Juventus, rispettivamente a 12 e 13 (o 15 e 16) punti davanti alle romane e a ben 17 (o 20) punti davanti all’Atalanta. Indice di successo non sono certo i punti che separano gli azzurri dalle squadre che nelle previsioni erano davanti, ma questi danno un’idea del campionato degli uomini di Spalletti. Partiti per riconquistare la Champions, la grande cavalcata del girone d’andata ha fatto sì che il Napoli fosse riconosciuto come seria pretendente per lo Scudetto, a pari con le milanesi. Sarà stato questo a far tremare le gambe agli azzurri, che alla fine di questo campionato portano con sé più rimpianti che elementi di crescita e consapevolezza.
Con 36 punti la salvezza è stata raggiunta con un turno d’anticipo: ottimo lavoro, ma la quota salvezza non è tra le più alte della storia. Campionato di alti e bassi quello dello Spezia di Thiago Motta, che arriva a questo match con 4 punti nelle ultime cinque partite: tre sconfitte con Inter (3 a 1), Torino (2 a 1) e Lazio (4 a 3), un pareggio con l’Empoli (0-0) ed una vittoria nell’ultimo turno contro l’Udinese (3 a 2).
Tre vittorie consecutive contro Sassuolo (6-1), Torino (1-0) e Genoa (3-0) non sono bastate al Napoli e ai napoletani per dimenticare i misfatti con Fiorentina ed Empoli. L’obiettivo è da qualche settimana sfumato e la serenità portata da un posto Champions ormai in cassaforte ci ha regalato un Napoli più compatto, più determinato e più concreto di quello visto nelle uscite contro le squadre toscane che hanno cancellato il sogno Scudetto.
Con la salvezza raggiunta, l’ultima in casa per Thiago Motta è occasione per celebrare i protagonisti della salvezza e al tempo stesso per lanciare qualche giovane e/o seconda linea che ha avuto meno spazio. Davanti a Provedel, allora, difesa a 4 con Amian, Erlic, Nikolau ed il giovane Bertola, pronto ad approfittare delle assenze di Bastoni e Reca. Non si può escludere la possibilità di vedere Zoet titolare tra i pali, fresco di rinnovo, così come scalpita Salva Ferrer per un posto in fascia. In mediana dovrebbero essere confermati Kiwior e Maggiore, mentre in attacco – con l’assenza di Gyasi per squalifica – Agudelo, Kovalenko e Verde dovrebbero supportare Manaj. Scalpita Bourabia per far rifiatare eventualmente capitan Maggiore, scalpitano Antiste e Salcedo per un posto nel quartetto offensivo.
Dopo aver mantenuto la cosiddetta formazione titolare anche a Scudetto sfumato contro Sassuolo, Torino e Genoa, anche Spalletti è pronto a cambiare qualche elemento. Cinque i titolari annunciati in conferenza stampa dal tecnico toscano: Meret, Zanoli, Ghoulam, Zielinski e Petagna. Davanti al portiere ex Udinese, quindi, agiranno il terzino fresco di convocazione nazionale, probabilmente Rrahmani e Koulibaly (in vantaggio su Juan Jesus) e Faouzi Ghoulam, capitano in occasione della sua ultima in maglia azzurra. A centrocampo Lobotka con uno tra Ruiz e Anguissa. Quartetto offensivo con Insigne, Mertens, Lozano e Osimhen – titolari nelle ultime uscite – tutti fuori: spazio a Politano, Zielinski, Elmas e Petagna.
SPEZIA (4-2-3-1)
Provedel; Amian, Erlic, Nikolau, Bertola; Kiwior, Maggiore; Verde, Kovalenko, Agudelo; Manaj.
Allenatore: Thiago Motta.
A disposizione: Zoet, Zovko, Sala, Ferrer, Bourabia, Nguiamba, Sher, Antiste, Strelec, Podgoreanu, Nzola, Salcedo.
NAPOLI (4-2-3-1)
Meret; Zanoli, Rrahmani, Koulibaly, Ghoulam; Lobotka, Ruiz; Politano, Zielinski, Elmas; Petagna.
Allenatore: Spalletti.
A disposizione: Ospina, Marfella, Di Lorenzo, Malcuit, Juan Jesus, Mario Rui, Anguissa, Demme, Insigne, Mertens, Osimhen.
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