Ultimo Magazine
Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora
Informare Online

Home
La Redazione
  • Speciali
Officina Volturno
  • Storia di Napoli a fumetti
  • Premio "città di Castel Volturno"
  • Informare con l'Arte
  • PCTO nelle scuole
  • Lavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
  • I nostri sostenitori
AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche
Logo Informare Online

Magazine di promozione culturale, periodico mensile gratuito, che nasce nel 2002 a Castel Volturno, fondato da Tommaso Morlando, in concomitanza con una forte attività associazionistica praticata dal Centro Studi Officina Volturno sul territorio, in termini di salvaguardia ambientale e testimonianza contro la criminalità organizzata.

Magazine del mese

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026Sfoglia ora

Link Utili

  • Home
  • Contatti
  • La redazione
  • Punti di Distribuzione
  • Sostienici
  • I Nostri Sostenitori
  • Archivio Magazine

Categorie

  • Attualità
  • Ambiente
  • Politica
  • Cultura
  • Spettacolo
  • Sociale
  • Sport
  • Castel Volturno
  • Comunicati Stampa
  • Pubblicazioni Scientifiche

Seguici su

Scarica l'App

© 2026 Informare Online. Tutti i diritti riservati.

Testata giornalistica reg. Tribunale di S. M. Capua Vetere N° 678 del 03/04/2007
Home
La Redazione
Officina Volturno
Inchieste
Video
Sostienici
ApprofondimentiAttualitàEVIDENZA

Cattedre fantasma a Milano: la testimonianza di un giovane docente del Sud

Gianrenzo Orbassano
Gianrenzo OrbassanoRedazione Informare
5 settembre 20247 min di lettura

Condividi su

WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram
Cattedre fantasma a Milano: la testimonianza di un giovane docente del Sud

Indice (7)

  • 1Supplenze a Milano: è caos
  • 2Milano: cattedre fantasma e algoritmo in panne
  • 3La protesta dei docenti precari
  • 4La testimonianza di un giovane docente del sud
  • 5Cattedre fantasma a Milano: “Stanno giocando con le nostre vite”
  • 6Conseguenze per la didattica
  • 7Critiche al sistema

A Milano, con l’inizio dell’anno scolastico, un gruppo di docenti precari ha deciso di occupare, il 2 settembre, l’atrio dell’Ufficio scolastico territoriale di via Soderini. Questa azione dimostrativa rappresenta il culmine di un malcontento che si protrae da anni, alimentato da quello che i lavoratori considerano un “sistema ingiusto e inaffidabile” basato su un algoritmo che assegna le cattedre annuali.

Supplenze a Milano: è caos

I manifestanti denunciano un sistema che, invece di garantire trasparenza e merito, si sta rivelando fallace, generando errori nelle assegnazioni e lasciando numerosi docenti qualificati senza lavoro. Secondo loro, le assegnazioni fatte da questo sistema informatico sono spesso caotiche, con numerosi docenti che vengono “saltati” nonostante punteggi elevati, mentre altri, con credenziali inferiori, ottengono incarichi. Una situazione che non solo penalizza i lavoratori, ma compromette anche la continuità didattica degli studenti.

Milano: cattedre fantasma e algoritmo in panne

Alla radice del problema, spiegano i manifestanti, c’è un algoritmo che gestisce le assegnazioni annuali delle supplenze. In teoria, questo strumento dovrebbe facilitare l’assegnazione delle cattedre in modo rapido e giusto, tenendo conto del punteggio accumulato dai docenti nelle graduatorie. Tuttavia, la realtà è ben diversa. Si verificano continuamente errori che portano a situazioni paradossali: più insegnanti assegnati alla stessa cattedra o, al contrario, posti vacanti che restano invisibili agli stessi precari. Il risultato è un sistema che tradisce la sua missione di garantire pari opportunità, finendo per alimentare ingiustizie e malcontento. Soprattutto per tutti quei candidati che provengono dal sud e sono oggi costretti ad aspettare chiarimenti ufficiali e di conoscere il loro destino.

Uno dei problemi più segnalati è la mancanza di comunicazione da parte delle scuole riguardo alle cattedre effettivamente disponibili. Molti docenti si trovano di fronte a “cattedre fantasma”, ovvero più docenti nominati sullo stessa cattedra quando le altre sembrano non esistere, ma si tratta di un “errore d’ufficio “

La protesta dei docenti precari

Le richieste dei docenti precari sono chiare: una revisione immediata del sistema di assegnazione delle supplenze e maggiore trasparenza da parte degli uffici scolastici e l’eliminazione del sistema di assegnazione tramite algoritmo. Non si tratta solo di un problema tecnico, ma di una questione che investe il diritto al lavoro e alla dignità professionale. I precari non contestano l’esistenza di un algoritmo, ma il modo in cui viene utilizzato e implementato. Un docente con anni di esperienza, punteggio elevato e qualifiche specifiche non dovrebbe essere scavalcato da colleghi meno titolati o riservisti solo a causa di un errore nel sistema o di ufficio.

Immagine articolo

La testimonianza di un giovane docente del sud

Ai nostri microfoni, abbiamo ascoltato la testimonianza di un giovane docente del sud – originario della provincia di Caserta – in merito alla situazione sopra descritta. Per motivi di privacy non scriveremo il nome del docente che ci ha voluto segnalare questa situazione di disagio.

Cosa sta succedendo a voi docenti a Milano?

«Molti di noi abbiamo trovato una situazione caotica e grottesca: pluri assegnazione di più docenti per una sola cattedra, superamento nella graduatoria dai riservisti o persone con certificati e meno punti. Di base, ogni anno le scuole manda al provveditorato le disponibilità che ha per quanto concerne le ore di sostegno oppure le cattedre disponibili. Di conseguenza il provveditorato in base alle nostre domande e ai nostri punteggi ci inserisce in questa piattaforma-algoritmo che praticamente deciderà le sorti della nostra vita. Nel mio caso è stato un errore di ufficio, ma a molti miei colleghi è capitato di essere superati per la questione punteggio delle graduatorie».

Qual è la situazione per voi docenti?

«In questo momento c’è una carenza di personale docente. Come se non bastasse, oggi gli algoritmi stanno generando caos e sfiducia. Molti di noi provengono dal sud, siamo stati convocati per una cattedra ma la cattedra non esiste. Adesso viviamo in un limbo e non sappiamo cosa fare, costretti a restare qui fino a quando la situazione non si chiarisca».

Cattedre fantasma a Milano: “Stanno giocando con le nostre vite”

Molti docenti come te quindi provengono dal sud?

«Io ad esempio sono un giovane aspirante di Caserta. La maggior parte dei miei colleghi proviene dalla Sicilia, dalla Puglia e dalla Campania. Un viaggio per nulla, stando ai fatti. Tutto questo rappresenta un costo per noi: stanno giocando letteralmente sulle nostre vite. Per quanto mi riguarda, è da lunedì che siamo qui ad aspettare. Paghiamo la permanenza su a Milano di tasca nostra, ci sono quindi danni morali ed economici».

Vi hanno dato qualche risposta in tutti questi giorni?

«Assolutamente no. Il provveditorato di Milano tace, anzi, hanno pubblicato sul loro sito un comunicato dove si legge che le assegnazioni della cattedre stanno procedendo nel migliore dei modi. Una situazione assurda. Tutte le persone con cui mi sto confrontando sono scioccati».

Immagine articolo

Ti sei interfacciato con i sindacati?

«Sì, ho avuto modo di interfacciarmi con il sindacato maggiormente esposto su questa vicenda che è la Cobas della Lombardia. Sono tre giorni che stanno occupando la sede del provveditorato di Milano. I media stanno dando notizia piano piano di questa vicenda e dal provveditorato hanno anche il coraggio di dire che è tutto okay».

Insieme a voi ci sono colleghi che hanno anche famiglie…

«Certo, ci sono padri di famiglia, donne con figli, persone che hanno un mutuo sulle spalle. Io penso stia montando l’ennesima guerra fra poveri anche solo per otto dieci ore, non solo per una cattedra intera».

Conseguenze per la didattica

Se il malfunzionamento dell’algoritmo rappresenta un danno per i docenti, le conseguenze non sono meno gravi per gli studenti. La discontinuità nella presenza degli insegnanti in classe incide negativamente sulla qualità dell’istruzione, soprattutto in un periodo storico in cui la scuola italiana è già in difficoltà a causa delle conseguenze della pandemia. Gli studenti rischiano di essere privati di un punto di riferimento stabile, un docente con cui costruire un rapporto di fiducia e continuità.

A ciò si aggiunge il fatto che molti docenti, nella speranza di ricevere una supplenza, sono costretti ad accettare incarichi temporanei in scuole lontane da casa, aggravando ulteriormente le loro condizioni lavorative e personali. Il precariato scolastico, che dovrebbe essere una condizione transitoria, si trasforma così in un percorso di lunga durata, con poche prospettive di stabilizzazione.

Critiche al sistema

Non è la prima volta che il sistema di assegnazione delle supplenze finisce sotto accusa. Già l’anno scorso, il malfunzionamento dell’algoritmo aveva creato notevoli disagi, ma quest’anno la situazione sembra essere ulteriormente peggiorata. Nonostante le numerose segnalazioni e le proteste, il Ministero dell’Istruzione non ha ancora adottato misure efficaci per correggere questi errori. Al contrario, si continua a fare affidamento su un sistema che mostra palesi lacune e che viene percepito dai docenti come arbitrario e inaffidabile.

La gestione delle supplenze attraverso un algoritmo si inserisce in un più ampio processo di digitalizzazione del sistema scolastico, che dovrebbe semplificare e rendere più efficiente la burocrazia. Senza un’adeguata supervisione e controllo, questo processo rischia di creare più problemi di quanti ne risolva. È evidente che l’algoritmo, per come è stato implementato, non è in grado di garantire equità e giustizia nelle assegnazioni. In un sistema scolastico già afflitto da carenze strutturali e da una cronica mancanza di risorse, questa ennesima inefficienza si traduce in una perdita di fiducia da parte degli insegnanti e delle famiglie.

Leggi anche – Scuola: la proposta di posticipare a ottobre l’inizio delle lezioni

Tags
  • #cattedre fantasma
  • #docenti
  • #MILANO
Gianrenzo Orbassano
Redazione Informare

Gianrenzo Orbassano

Laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno, scrittore e aspirante giornalista. Appassionato di musica, poesia e cultura pop. Ama viaggiare e scoprire nuove visioni del mondo, per questo fa e disfa valigie di creatività.

Articoli Autore
Ti è piaciuto questo articolo?Condividilo con i tuoi contatti
WhatsAppFacebookX (Twitter)Telegram

Potrebbero interessarti anche

•
•
•
•

Magazine di Settembre - Arcangelo
Magazine Settembre 2026

Magazine di Settembre - Arcangelo

Sfoglia ora

Home
La Redazione
Speciali
Officina Volturno
Storia di Napoli a fumettiPremio "città di Castel Volturno"Informare con l'ArtePCTO nelle scuoleLavoro e Servizi
Inchieste
Video
Sostienici
I nostri sostenitori

Categorie

AttualitàAmbientePoliticaCulturaSpettacoloSocialeSportCastel VolturnoComunicati StampaPubblicazioni Scientifiche

Segnalazioni WhatsApp

Hai qualcosa da segnalarci?

Scrivici su WhatsApp. Tuteliamo l'anonimato e la riservatezza delle fonti.

Scrivici su WhatsApp

Seguici su:
Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Torna dopo 25 anni di stop il Giro di Campania: la presentazione a Palazzo Santa Lucia

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...

Davide Puzone•18/09/2026
Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Costiera Amalfitana in fiamme: gli incendi sono stati appiccati con ordigni

La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...

Ilaria Morlando•18/09/2026
Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro
  • APPROFONDIMENTI•
  • ATTUALITÀ

Il Santo Patrono restituito alla città di Napoli: ultimato il restauro dell'edicola di San Gennaro

Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...

Mariafrancesca Cafarelli•18/09/2026
RUBRICA. Leggere che passione!
  • APPROFONDIMENTI•
  • CULTURA•
  • MAGAZINE SETTEMBRE 2026

RUBRICA. Leggere che passione!

Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...

Redazione Informare•18/09/2026