
Secondo l’azienda aerospaziale Space X, se tutto andrà secondo i piani, ad aprile 2023 ci sarà il primo volo orbitale di Starship, la navicella della società fondata da Elon Musk che potrebbe portare alla conquista di Marte.
Manca poco al primo volo orbitale di Starship, astronave di Space X che forse ci porterà su Marte e nave appartenente alla compagnia aerospaziale privata del miliardario Elon Musk. Il primo lancio dovrebbe essere fatto entro il mese di aprile 2023. Lo stesso Musk, su Twitter, il 16 Marzo aveva annunciato di un possibile lancio nel mese di aprile, ma mancavano ancora le autorizzazioni della FAA, la Federal Aviation Administration, l’agenzia federale che regolamenta il volo civile e spaziale negli USA. Alcune voci, probabilmente lanciate stesso dai dipendente di Space X, annunciavano un possibile lancio intorno al 20 aprile, ma c’è addirittura una possibile finestra temporale tra il 6 e il 12 aprile.
Non sarà facile uscire dall’orbita terrestre, per questo Space X ha potenziato il Booster 7, il prototipo del razzo lanciatore al primo stadio utilizzato da Falcon 9 che è in grado di ritornare sul pianeta Terra ed essere riutilizzato. A dare maggiore conferma alla tesi del lancio tra il 6 e il 12 aprile c’è il fatto che la FAA ha limitato i voli in quel periodo, anche se manca ancora il tweet di Musk.
Starship, l’astronave di Space X che forse ci porterà su Marte, si compone di due blocchi: da un lato il razzo Super Heavy e poi la navicella vera e propria dotata di motori Raptor. L’obiettivo della missione è volare intorno all’orbita lunare, ma questa è in realtà solo una “prova dimostrativa” per poter passare in futuro ad una fase maggiore, ovvero raggiungere Marte, grande ambizione di Elon Musk.
Ovviamente non sarà facile questo passaggio, mancano ancora alcune fasi soprattuto logistiche, oltre che l’approvazione della NASA, soprattuto per logiche di potere. Dopo la guerra fredda, la NASA ha rallentato il suo programma spaziale e solo i privati hanno lanciato grossi balzi tecnologici nel settore spaziale. Da quando Space X ha scaldato i motori, la presenza della NASA si è fatta sentire, questo anche per dimostrare il ruolo del governo americano nella corsa allo spazio, ruolo che era stato decisamente in quiete.
La corsa a Marte è decisamente accesa, e il Pianeta Rosso è oramai quasi alle porte, almeno nell’immagine umana. Non sappiamo precisamente quando si andrà su Marte, né se sarà un luogo migliore e accessibile a tutti.
David Bowie, il Barone bianco della musica, ci lasciò questo interrogativo nella sua “Life on Mars?”, dove c’è la figura di una ragazza che rappresenta metaforicamente la giovinezza, le speranze, ma anche l’amaro delle delusioni verso il cambiamento. Marte è la vetta, ma la felicità di un mondo migliore dov’è? Elon Musk più volte, in diverse interviste, dichiarò che l’umanità per poter sopravvivere a guerre e cataclismi avrebbe avuto bisogno di diventare una società interplanetaria. E se la salvezza fosse qui, colmando le disuguaglianze?
La risposta non è facile, ma forse vale la pena pensare di un luogo felice, dove c’è spazio per i sogni che tengono accesi la speranza.
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