
Le strisce blu a Pinetamare sono da tempo un argomento controverso. L’amministrazione guidata dal sindaco Pasquale Marrandino ha scelto di modificare la disciplina dei parcheggi a pagamento, prevedendo, tra le altre cose, l’esenzione per i residenti.
Nel corso di un Consiglio comunale dedicato al tema, l’amministrazione ha inoltre spiegato che il 2026 sarebbe stato l’anno decisivo per produrre entrate a favore dell’Ente. L’avvio del servizio, lo scorso anno, aveva infatti richiesto una spesa di circa 170mila euro, riducendo sensibilmente gli introiti effettivi.
Quest’anno, dunque, il Comune avrebbe dovuto cominciare a incamerare risorse, anche grazie alle numerose presenze che si registrano a Pinetamare, soprattutto durante i fine settimana. E invece, al 21 luglio, il servizio risulta ancora inattivo.
Cosa non ha funzionato? Perché, dopo tanti annunci, le strisce blu non sono ancora operative proprio nel pieno della stagione estiva?
La delega all’Area 9, che comprende anche la Polizia Municipale, è nelle mani dello stesso sindaco Pasquale Marrandino. Abbiamo provato a contattarlo, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta, come spesso accade nei nostri confronti.
A fornire alcuni chiarimenti è stato, invece, l’assessore ai Lavori pubblici Giulio Natale.
Assessore Natale, perché le strisce blu sono ancora inattive nonostante siamo ormai alla fine di luglio?
«Già tempo fa, attraverso una delibera di Giunta, abbiamo dato all’Area 9 l’indirizzo di procedere. Lo scorso gennaio avevamo approvato un’altra delibera con tutti i criteri relativi alle strisce blu. Successivamente è arrivato il provvedimento che ha stabilito le tariffe e l’esenzione per i residenti. Concluso questo iter, abbiamo demandato all’Area 9 tutti gli adempimenti necessari per avviare il servizio. Lo abbiamo fatto più di un mese fa».
A che punto è, dunque, il procedimento?
«La delega alla Polizia Municipale è del sindaco, quindi non saprei dirlo con precisione. Posso riferire che, per quanto ne so, il comandante della Polizia Municipale avrebbe dovuto avviare questa settimana l’iter necessario alla partenza del servizio».
Ma com’è possibile un ritardo del genere dopo i tanti annunci?
«È sempre la stessa storia: la politica non può materialmente predisporre gli atti amministrativi. Probabilmente l’Area 9 avrà dovuto affrontare altre priorità, come i controlli sui lidi balneari. Noi abbiamo fornito l’indirizzo politico in tempi non sospetti. Bisogna inoltre considerare che anche l’Area 3, a sua volta competente in questa materia, ha affrontato delle carenze dopo le dimissioni del funzionario Pirozzi. Questo potrebbe aver rallentato il procedimento».
Eppure i mancati introiti rischiano di rappresentare una grande occasione persa per le casse comunali, che avrebbero bisogno di nuove risorse. Cosa ne pensa?
«L’idea è quella di mantenere il servizio attivo durante tutto l’anno e di estenderlo anche ad altre zone del territorio. Speriamo, quindi, di riuscire a recuperare. Hai ragione sul tema dei mancati incassi, anche perché questo sarebbe stato l’anno in cui avremmo potuto guadagnare di più, non dovendo più sostenere le spese iniziali. Resto comunque fiducioso, anche alla luce delle numerose presenze che si registrano durante i fine settimana».
Insomma: con delibere già lavorate a Gennaio ed oltre un anno per migliorare il servizio, è davvero incredibile il ritardo di quest’anno. È un peccato perché si sarebbero potute incamerare risorse per interventi necessari alla cittadinanza, su tutti quelli riguardanti la manutenzione stradale che è stata portata avanti solo in alcune aree dall’Enel.
Ci auguriamo che il servizio possa partire almeno per il mese di Agosto, così da non perdere incassi importanti, considerando il numero delle presenze sul litorale. Vi terremo aggiornati su eventuali sviluppi.
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