
A Castel Volturno ci saranno le strisce blu, ma sono ancora tanti i dubbi dei cittadini: ancora non si è ben capita la loro collocazione esatta, non sono previsti posti bianchi e i pagamenti saranno solo via app. Con una delibera dello scorso 8 maggio la giunta comunale, presieduta dal Sindaco Pasquale Marrandino, ha istituito, a partire dal 01/05/2025, la sosta a pagamento in varie zone della città: Pinetamare, Centro storico, Villaggio del sole, Baia verde, Destra Volturno, Bagnara e Ischitella. Il pagamento sarà di 1 euro all’ora (o frazione di ora) e di 6 euro per la tariffa giornaliera (dalle 8 alle 23). Sarà prevista anche una tariffa mensile per i residenti del costo di 10 euro, ma con una durata minima di quattro mesi. La gestione dei parcheggi sarà affidata all’Ente comunale “con l’ausilio di società a supporto” ancora non ben specificate.
Certamente l’istituzione delle aree di parcheggio a pagamento era necessaria, soprattutto in vista dell’estate. Di fatti, come evidenziato anche nella delibera, durante la stagione estiva c’è un afflusso massiccio di turisti e viaggianti in estate lungo i 20 km di costa della città. Ma la stessa delibera ammette che tutto ciò è stato fatto in assenza di un Piano comunale per l’utilizzo della costa. E questa, insieme a tante altre, è solo uno dei dubbi e delle criticità che questa iniziativa porta con sé. Andiamole ad analizzare.
La delibera indica come allegato un file word al cui interno sono riportate le 36 strade interessate nei 7 quartieri precedentemente citati. Tuttavia è assente una planimetria precisa: manca il numero preciso degli stalli e la loro esatta collocazione sulla mappa. Conseguentemente, non sono stati indicati nemmeno gli stalli gratuiti. Le cosiddette “strisce bianche”, tuttavia, sono previste dalla legge in prossimità di aree con soste a pagamento. Come recita l’art. 7 comma 8 del Codice della Strada: «Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia […] deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta».

Altro dubbio che si sono posti tutti i cittadini: come si paga? La domanda è lecita in quanto, vedendo in
questi giorni già essere create le strisce blu, sembra non siano previsti parchimetri fisici. Di fatti, al momento il pagamento si può effettuare solo via app. La delibera stessa riconosce che manca ancora un decreto ministeriale che dovrebbe regolare l’utilizzo dei parchimetri, è una sorta di zona grigia normativa. Tuttavia, ci sono dei precedenti di indicazione da parte dell’ANCI o del Ministero dei Trasporti che indicano che i parchimetri fisici devono essere presenti e che possono essere, al massimo, affiancati da sistemi digitali. Non ci si può limitare al pagamento esclusivamente via app perché non tutti i cittadini dispongono di carta di credito o di smartphone. Ci sono anche dei precedenti, in altre zone d’Italia, in cui sono stati fatti ricorsi a multe elevate per la presenza di soli pagamenti via app, non conforme al principio di accessibilità del servizio.
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