
A circa un mese dalla delibera dell’8 maggio che ha istituito le strisce blu a Castel Volturno, permangono alcune criticità che ci sono state segnalate. Già alla fine dello scorso mese avevamo evidenziato l’assenza di una planimetria che includesse anche i posti gratuiti (le cosiddette “strisce bianche”). Oggi possiamo confermare che i posti bianchi stanno venendo realizzati, ma continuano a mancare riferimenti a una planimetria dettagliata.
Un’altra criticità da noi già sollevata riguarda l’assenza di parchimetri fisici. Attualmente il pagamento è previsto esclusivamente online, tramite la scansione di un QR code. Tuttavia, questo sistema rischia di escludere cittadini o visitatori sprovvisti di smartphone o carta di credito. Avevamo inoltre sottolineato come ciò non rispetti il principio di accessibilità del servizio: non a caso, in altre città italiane, alcuni ricorsi contro multe elevate sono stati accolti proprio su questa base.
Pur riconoscendo che l’istituzione delle strisce blu fosse necessaria — sia per un miglior controllo della viabilità che per un incremento delle entrate comunali — permangono delle perplessità sull’organizzazione. Non a caso, in un video su Instagram, il sindaco Pasquale Marrandino ha dichiarato: «I proventi di questo fondamentale servizio andranno spesi per la manutenzione delle strade, della segnaletica e per incentivare l’assunzione della Polizia Municipale, al fine di garantire sicurezza sul territorio». Tuttavia, i criteri adottati sembrano essere stati elaborati frettolosamente in vista della stagione estiva, e le criticità restano.

Come già riportato, per i residenti sono previste tariffe agevolate: 15 euro al mese, ridotti a 10 euro mensili in caso di abbonamenti di almeno 4 mesi (fino a un massimo di 12). Il problema ora riguarda i proprietari di seconde case, che oltre alle imposte già sostenute durante l’anno (inclusa l’elevata tassa sui rifiuti), dovranno anche pagare l’abbonamento per il parcheggio. Inoltre non sono previste agevolazioni per chi non ha la residenza: le tariffe per gli abbonamenti per i non residenti sono di 100 euro per 30 giorni, 180 euro per 60 giorni, 250 euro per 90 giorni e 300 euro per 120 giorni. Importi decisamente più alti rispetto a quelli riservati ai residenti.

L’assenza di una planimetria dettagliata comporta ulteriori lacune: al momento sembrano essere pochi parcheggi riservati ai disabili (le “strisce gialle”) in prossimità del mare, mentre le strisce pedonali presenti, seppur evidentemente sbiadite, non sono state ritinteggiate. Entrambi costituiscono delle assenze significative per poter garantire, da un lato, l’accesso alle spiagge per le persone affette da disabilità e, dall’altro, la sicurezza per i pedoni che camminano a piedi. Inoltre, le aree di sosta non sono suddivise in stalli, il che permette a un singolo veicolo di occupare più spazio del dovuto, senza incorrere in sanzioni.


La situazione di precarietà è particolarmente evidente lungo Viale delle Acacie, dove le strisce blu sono state rifatte solo in alcuni tratti, mentre nella maggior parte della strada risultano sbiadite. Eppure, in prossimità sono stati installati i cartelli con le modalità di pagamento. Lo stesso accade in Piazza dei Gabbiani, dove la presenza di numerosi stalli rende il problema ancora più evidente. Inoltre, la presenza delle strisce blu su entrambi i lati della strada ha ridotto notevolmente la carreggiata, che risulta priva della linea di mezzeria.
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