
Al Ministro Piantedosi non faremo mancare dettagliate relazioni di merito e di metodo.
Comitato d’ordine e sicurezza provinciale tenutosi a Castel Volturno, alla presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, è stata l’occasione per affrontare i numerosi problemi legati ai beni confiscati.
Di seguito riportiamo la domanda posta al Ministro e al sindaco Luigi Petrella sulle ripercussioni per le associazioni del territorio:
“Onorevole Ministro, sono Luisa Del Prete, vicedirettore di Magazine Informare, redazione di Castel Volturno formata da 60 giovani giornalisti con una storia di 21 anni. Le chiedo se è a conoscenza del fatto che nonostante Castel Volturno sia uno dei comuni con più beni sequestrati alla camorra, gli ultimi dati fanno emergere un numero di circa 160, sono anni che non vengono effettuati bandi di assegnazione. In modo particolare per le associazioni giovanili come la nostra. La risposta che ci è stata data è che gli uffici non hanno tempo. Nonostante l’impegno personale dell’Assessore regionale Mario Morcone, più volte intervenuto verso l’amministrazione, purtroppo i bandi non vengono effettuati. Come il suo Ministero interverrà per spingere e controllare i comuni per la formulazione dei bandi?
RISPOSTA DEL MINISTRO PIANTEDOSI
«A me risulta che i bandi sono stati fatti. Sicuramente mi impegnerò nello spingere sui controlli, ma credo che a questa domanda possa risponderle meglio il sindaco Petrella».

RISPOSTA DEL SINDACO PETRELLA
«La notizia non corrisponde al vero perché parecchi beni sono stati affidati e altri sono in via di affidamento. Quindi non so di cosa si parla nello specifico: è un caso isolato probabilmente, ma resta il fatto che comunque noi affidiamo i beni su dei finanziamenti. Alcuni beni hanno bisogno di questi ultimi per essere rimessi in sesto, non è che il bene confiscato può essere utilizzabile “chiavi in mano”. Bisogna legare il bene al finanziamento: una volta raggiunto questo, possiamo fare i bandi di assegnazione della struttura».
CONSIDERAZIONE DELLA NOSTRA GIORNALISTA
Sindaco, la nostra associazione Centro Studi Officina Volturno è in short list da quattro anni, ma continuiamo ad aspettare. È un esempio reale.
RISPOSTA DEL SINDACO PETRELLA
«Va bene».
RISPOSTA DEL MINISTRO PIANTEDOSI
«Va bene, comunque ci rivedremo periodicamente, l’ho promesso».

Proviamo profondo sconforto dalle parole del sindaco di Castel Volturno, soprattutto quando gli si pone un problema reale, documentato e che colpisce una delle associazioni più attive sul territorio. Siamo dal 2002 a Castel Volturno, ma i nostri giovani cronisti non possono avere un bene confiscato alla criminalità organizzata e che potrebbe garantire ulteriori attività. La cosa che riteniamo estremamente grave è che a non poter accedere a questi beni sia un’associazione anticamorra impegnata in giornalismo d’inchiesta, e che sta conducendo approfondimenti in questo senso sul territorio.
Davanti a questo dato di fatto le parole del Ministro e del sindaco non bastano. Non chiediamo nulla che non sia legittimo. Non vogliamo corsie preferenziali né supplicare, chiediamo solo che vengano fatti bandi per i beni disponibili a Castel Volturno, ma che oggi sono chiusi alle associazioni.
Un’ultima precisazione risulta necessaria dato che per il sindaco Petrella evidentemente a Castel Volturno ci sono solo ruderi. Il primo cittadino sa benissimo che vi sono numerosi appartamenti e immobili in buono stato, per i quali non è nemmeno così necessario accedere ad un finanziamento. Quindi, signor sindaco, perché non si fanno bandi per questi beni in buone condizioni e che potrebbero aiutare le associazioni?
Al Comitato d’ordine lo abbiamo chiesto per l’ennesima volta e di nuovo non c’è alcuna risposta seria.
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