
Negli ultimi anni, l’Italia ha registrato un preoccupante aumento dei suicidi tra gli studenti universitari, sollevando interrogativi sul benessere psicologico dei giovani e sulle pressioni legate alla carriera accademica. Un recente episodio all’Università di Salerno a Fisciano – non il primo – ha riportato l’attenzione su questo delicato tema.
Il 17 febbraio 2025, Nunzio I., studente ventisettenne originario di San Giuseppe Vesuviano, si è tolto la vita lanciandosi dal quarto piano del parcheggio multipiano dell’Università di Salerno, nel campus di Fisciano. Nunzio era iscritto al corso di Economia e Management, ma da anni non sosteneva esami e nel 2023 era stato dichiarato decaduto dalla carriera universitaria. Secondo le prime ricostruzioni, potrebbe non essere stato a conoscenza di questo status, circostanza che potrebbe aver contribuito al suo gesto estremo.
Questo dramma non è un caso isolato. Nel maggio 2017, un ragazzo di 19 anni, iscritto a Ingegneria, si tolse la vita lanciandosi dalla rampa delle scale della biblioteca scientifica. Poco tempo dopo, un altro studente Erasmus si gettò dal quinto piano dello stesso parcheggio multipiano. Nel 2020, una studentessa di 30 anni, originaria di Centola, si suicidò nello stesso modo. Questi tragici eventi evidenziano il disagio psicologico diffuso tra gli studenti universitari e la necessità di interventi concreti per prevenire ulteriori tragedie.
Secondo i dati più recenti dell’Istituto ISTAT, ogni anno in Italia si registrano circa 4.000 suicidi, di cui il 5% riguarda giovani sotto i 24 anni, equivalenti a circa 200 casi annuali. Un’alta percentuale di questi giovani sono studenti universitari. Nel 2021, si è osservato un aumento dei suicidi tra i giovani: nella fascia d’età tra i 15 e i 34 anni, i suicidi sono stati 468, con circa 200 casi tra gli under 24. Questo rappresenta un incremento del 16% rispetto all’anno precedente.
I suicidi in ambito universitario sono spesso il risultato di una combinazione di fattori. Il carico di studio, le scadenze e la paura di non riuscire a laurearsi in tempo generano ansia e stress in molti studenti. Il timore di deludere la famiglia o di non essere all’altezza delle aspettative può diventare insostenibile. Inoltre, molti studenti, soprattutto fuori sede, vivono lontano dalla propria famiglia e dai propri amici, senza un adeguato supporto emotivo.
Le difficoltà finanziarie rappresentano un ulteriore peso. Il costo degli studi, l’affitto e la necessità di lavorare mentre si studia creano una condizione di stress costante. Il mercato del lavoro sempre più precario e la mancanza di prospettive concrete dopo la laurea generano un senso di impotenza e frustrazione. Tutto ciò causa depressione, ansia e altri disturbi psicologici che spesso non vengono riconosciuti o affrontati in tempo.
Alla luce di questi eventi, è fondamentale che le università potenzino i servizi di supporto psicologico per gli studenti. Troppo spesso, questi servizi sono insufficienti o poco accessibili. Inoltre, è necessario promuovere una cultura del benessere mentale, sensibilizzando studenti e docenti sui segnali di disagio psicologico. Le istituzioni dovrebbero anche lavorare per ridurre la pressione accademica, rendendo i percorsi di studio più flessibili e favorendo un ambiente di apprendimento meno competitivo e più inclusivo.
Infine, è essenziale abbattere lo stigma legato ai problemi di salute mentale, incoraggiando gli studenti a chiedere aiuto senza timore di essere giudicati. I suicidi universitari non sono solo numeri, ma tragedie che coinvolgono famiglie, amici e intere comunità accademiche. Affrontare questa emergenza con interventi concreti e una maggiore sensibilizzazione è un dovere collettivo per evitare che altri giovani possano sentirsi soli di fronte alle proprie difficoltà.
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...