
Il Superbonus 110% era un’occasione storica per Castel Volturno, particolarmente per Pinetamare. La misura introdotta dal governo Conte poteva finalmente mettere mano ai tanti edifici fatiscenti che compongono un’edilizia che, paradossalmente, ostacola il progresso.
Immobili abbandonati, vani vuoti e condomini che risentono di deficit strutturali importanti: tutto questo poteva essere risolto con il Superbonus, ma dopo anni la situazione è incredibilmente capovolta.



Si era iniziato bene, con i lavori che erano partiti spediti e con tanti condomini che hanno aderito alla nuova norma edilizia. Dopo una serie di stand by governativi e non, arriviamo allo stato attuale di oggi. La maggior parte degli edifici a Pinetamare sono ancora scheletri avvolti da teloni e impalcature, ancora distanti dal vedere la fine dei lavori.
Che fine faranno questi mostri intrappolati che ben possiamo vedere tra Viale delle Acacie e Fontana Bleu? Dopo la morte dell’ex parlamentare Massimo Nicolucci, l’intera famiglia ha lasciato le quote societarie della Edil Tekno Consulting Group Spa; al momento il socio di maggioranza della società è il dott. Luigi Imparato.
Il Superbonus sarà l’ennesimo sfregio irreparabile per Castel Volturno? Dopo il Royal Residence e il Parco Saraceno, avremo ulteriori scheletri bersaglio della criminalità? Per fare il punto della situazione, abbiamo contattato il dott. Imparato per un’intervista al fine di chiarire la posizione dell’azienda sul blocco dei lavori.
Dott. Imparato qual è la situazione sui fabbricati di vostra competenza?
“Per il Parco Valentina siamo in piena attività, contiamo di risolvere la situazione di stallo creatasi su un fabbricato attraverso la sotituzione dell’azienda subappaltatrice. I lavori proseguono anche a Torre 6. Per i fabbricato 28-29, in collaborazione con il nuovo amministratore di condominio, abbiamo trovato una soluzione per proseguire. Nelle assemblee di condominio del febbricato 28-29, i condomìni hanno deciso di sostiuire la Edil Tekno con un’altra azienda (Officina Servizi), che è un’azienda più strutturata di noi per intervenire su questo cantiere. L’azienda subentrata ha fatto una revisione del progetto. Tengo a ribadire che abbiamo dato massima collaborazione all’amministratore e alla società a costo zero, senza nulla pretendere in termini economici anche sulla vendita degli appalti. Abbiamo illustrato la stessa idea al condominio Tigli ed abbiamo riscontrato il consenso dei condomìni, ma Officina Servizi vuole attendere prima la formalizzazione del contratto con il fabbricato 28-29”.
I condomìni dovranno contribuire economicamente alla realizzazioni dei lavori?
“Rispetto al 110% iniziale, oggi la norma è cambiata. Lo Stato ci riconosce il 70% per i lavori conclusi entro il 2024, ma la soglia si abbassa al 65% per quelli ultimati nel 2025. Le percentuali che spetterebbero ai condomìni, quindi 30% o 35%, eviteremo di farli sborsare a questi ultimi. Su questo appunto abbiamo avuto il parere contrario del collegio dei revisori, dato che sarebbe impossibile “sostenere” una spesa del genere da parte dell’Edil Tekno. C’è stato un momento di tensione, in cui dovevamo scegliere se fermarci e liquidare la società, per evitare qualsiasi danno alle parti sociali coinvolte. Grazie alle idee sopra menzionate e la dilazione che lo Stato concede per le imposte non ancora versate, abbiamo lavorato ad un Piano finanziario che dovrebbe funzionare. Per i fabbricati 28-29 non siamo riusciti a rendere operativi i cantieri, ma abbiamo trovato una soluzione per tutti i condomìni. Il nostro obiettivo è completare Parco Valentina e Torre 6, si tratta di interventi che superano i 20 milioni di euro”.
Quali tempi di realizzazione prevedete?
“Entro il 2025 completeremo. Non abbiamo in pancia 10 milioni di euro per terminare subito, siamo stretti”.
Il nostro lavoro non finisce qui, ai lettori garantiamo la nostra massima attenzione sulla vicenda. Il dott. Imparato ha dato il 2025 come anno di conclusione di tutti i lavori, ma sappiamo che sul Superbonus le promesse hanno vita breve, quindi vigileremo da vicino la progressione dei lavori. Oltre ciò, vigileremo affinché i lavori siano fatti a regola d’arte, scongiurando qualsiasi futuro pericolo a danno della collettività.
Per le licenze edilizie di Fontana Bleu, la passata amministrazione annunciò la realizzazione di un registro che però non è stato mai portato a compimento. Ora la palla passa all’amministrazione guidata da Pasquale Marrandino: il neosindaco metterà mano all’archiviazione delle licenze edilizie di Fontana Bleu con la creazione di un apposito registro? Vigileremo anche questo.
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