
Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni in merito alla presenza di amianto abusivamente dismesso presso le strade di Castel Volturno, perfino in zone protette dall’Ente Riserva. Il pericolo rappresentato da questi scarichi è imminente, tenendo presente sia lo stato di incuria e di abbandono in cui l’amianto è lasciato, ma soprattutto la tendenza di diversi residenti, soprattutto fra i meno abbienti, ad avvicinarsi a quelle zone per cercare materiale di risulta da rivendere o riutilizzare.
Diverse zone di Castel Volturno sono soggette a questi sversamenti criminali; in particolare ci è stata segnalata la presenza di discariche abusive e sospette in ben 4 siti dislocati nella città.

L’amianto è un materiale altamente pericoloso, in quanto le sue fibre possono essere inalate e causare gravi malattie respiratorie come l’asbestosi, il mesotelioma e il cancro ai polmoni. La sua esposizione può avvenire durante lavori di demolizione o di ristrutturazione. È vietato in molti paesi, fra cui l’Italia, ma i rischi rimangono per le strutture che ne contengono ancora tracce, soprattutto tramite l’eternit, composto da cemento e fibre di amianto, ed utilizzato in passato per coperture edili e pareti. .

Il rischio dovuto all’esposizione da amianto si configura soprattutto nelle zone più economicamente depresse e problematiche del nostro territorio; a Castel Volturno una grande percentuale di residenti extra comunitari “vive” sulla spazzatura, ricercando all’interno di essa materiale da rivendere o riutilizzare. Ed è proprio in questo modo che il rischio dell’inalazione non diventa solo maggiore, ma risulta essere concreto e palpabile.
È bene ricordare che la città di Castel Volturno è caratterizzata da un incredibile varietà culturale e linguistica: più di 90 etnie differenti distribuite sul territorio, e oltre 10 mila persone che non parlano nè comprendono l’italiano. Questo è un problema sia per i residenti extra comunitari stessi, che utilizzando l’immondizia contaminata, senza disporre delle dovute informazioni a riguardo, rischiano di intossicarsi, ma anche per i cittadini italiani, vista la pericolosità delle fibre da amianto e la loro capacità di spostarsi e penetrare nel corpo umano pur senza che vi sia contatto diretto e materiale con l’eternit.
E’ necessario che le autorità competenti e l’Amministrazione cittadina si attivino affinché sia effettuata una corretta informazione sul tema, anche nei confronti di coloro i quali non comprendono l’italiano, restando così esclusi dalle comunicazioni ufficiali, oltre che individuare tutti i siti a rischio, partendo da quelli già segnalati e bonificandoli per limitare al minimo il danno.
Nel 2025 non è accettabile che si continui a scherzare con i rischi dovuti all’amianto, continuando a trattare la città di Castel Volturno come la discarica d’Italia e i residenti, stranieri e non, come vittime sacrificali.
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