
Queste le dichiarazioni del Ministro dell’Ambiente, Sergio Costa: «Un torrente è stato devastato dai metalli pesanti. Si tratta dell’ennesimo, terribile scempio ai danni dell’ambiente: migliaia le tonnellate di scorie prodotte da tre acciaierie del Comune di Odolo, di cui solo una ancora attiva, tombate già a partire dagli anni Ottanta in discariche che occupano una superficie di oltre 5 ettari a ridosso del corso d’acqua.
I proprietari delle aziende non hanno mai predisposto, in questi anni, un sistema di raccolta e gestione del percolato, il cui continuo rilascio ha determinato nel corso degli anni l’inquinamento e la compromissione dell’ecosistema fluviale, contaminato da metalli pesanti e inquinanti altamente cancerogeni. Una vera catastrofe ambientale e un enorme pericolo per la salute pubblica.

Quattro persone sono accusate di inquinamento ambientale aggravato, e nelle aree sequestrate verranno adesso realizzate le operazioni per la messa in sicurezza e la bonifica, le cui spese saranno a carico dei responsabili.
Complimenti dunque ai Carabinieri Forestali per questo risultato, che testimonia ancora una volta che lo Stato c’è, e che non intendiamo abbassare nemmeno di un millimetro la guardia contro questi criminali che deturpano l’ambiente e mettono a rischio la salute di tutti».

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