
Lo storico teatro del quartiere di Forcella Trianon Viviani inaugura un’esperienza unica che, dal martedì alla domenica e a un prezzo di 3 o 5 euro, offre un’immersione totale nella cultura partenopea. Attraverso due ambienti dedicati, dunque, il pubblico può riscoprire il patrimonio della canzone napoletana e i segreti di un palco centenario.
Il cuore di questa iniziativa si articola in due ambienti distinti che fondono tecnologia e tradizione. Ad aprire il percorso è la Stanza delle Meraviglie, installazione multisensoriale ideata da Marisa Laurito e progettata dal regista Bruno Garofalo con la cura musicale di Pino Perris. Ispirata alle antiche “Wunderkammer”, utilizza proiezioni e suoni per trasportare i visitatori nel cosiddetto “secolo d’oro” della musica napoletana (che va dal 1880 al 1940). Attraverso i tre scenari simbolici del mercato, del mare e del paesaggio campano riproduce perfettamente l’atmosfera del tempo.
Si prosegue poi nella Stanza della Memoria la quale, curata dal musicologo Pasquale Scialò, funge da archivio dinamico: grazie ai tavoli interattivi del portale SoNa, infatti, gli utenti possono esplorare autonomamente oltre due secoli di spartiti, registrazioni, foto e filmati storici.
Il percorso, però, non si limita alla musica: infatti permette ai visitatori di addentrarsi e scoprire la storia del Teatro Trianon Viviani stesso, la cui inaugurazione risale al 1911 con Miseria e Nobiltà di Eduardo Scarpetta e che da quel momento ha ospitato i più grandi protagonisti del teatro partenopeo, tra cui Totò, i De Filippo e Mario Merola. Un’immersione storica che arriva a toccare le radici più profonde del quartiere: all’interno del teatro è infatti incastonata la Torre della Sirena, un’antica vedetta della Neapolis greca risalente al V-IV sec. a.C. legata al mito di Partenope.
A completare l’offerta culturale è il ciclo di incontri “RiSoNa. Tracce, voci e paesaggi della musica campana“, un programma di appuntamenti curato sempre da Pasquale Scialò che si terrà dal 2 aprile al 18 giugno 2026. Questi incontri, ospitati proprio nella Stanza della Memoria, superano il concetto di conferenza tradizionale e mirano a diventare dei veri e propri momenti di dialogo: attraverso testimonianze dirette, presentazioni editoriali e proiezioni, verranno esplorate le contaminazioni e le radici sonore della Campania con la partecipazione di ospiti illustri. Tra i protagonisti che animeranno il dibattito figurano nomi del calibro di Lello Arena, Peppe Lanzetta, Giorgio Verdelli e Antonio Tricomi, insieme a numerosi studiosi e professionisti del settore come Francesca Silvestre e Tony Panico.
Questa iniziativa, parte dei progetti speciali 2025 della Regione Campania, sostenuta dai Fondi Coesione Italia 21/27 e coordinata da Scabec, punta dunque a trasformare l’archivio storico in un racconto vivo e interattivo con l’obiettivo di offrire un’esperienza unica a cittadini e turisti.
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