
L’impegno dei militari dell’Arma del Nucleo Carabinieri Forestale di Marcianise, da sempre coinvolti in controlli specifici e mirati in aree storicamente teatro di attività di sversamento illegale di rifiuti, non cessa mai. Durante il pomeriggio di ieri, infatti, sono intervenuti all’interno del territorio del comune di Casaluce, in provincia di Caserta. Qui i militari hanno ispezionato un’impresa meccatronica, risultata completamente priva di autorizzazioni legali.
Il luogo si presentava costituito da un’ampia corte scoperta e da locali adibiti a officina. La pavimentazione in calcestruzzo dell’area esterna evidenziava delle evidenti macchie di olio esausto, presente anche all’interno di un bidone lasciato esposto alle intemperie. Ma non è tutto: sul posto i Carabinieri hanno inoltre rinvenuto imballaggi contaminati da sostanze pericolose, parti di autovetture intrise di olio, filtri aria, marmitte usurate, pneumatici lacerati e ben tre secchi in plastica contenenti componenti di motori imbrattati di olio, mescolati a rifiuti solidi urbani.
Sul piazzale erano presenti autovetture sottoposte a lavorazioni, oltre ad un pozzetto collegato alla pubblica fognatura, intorno al quale erano presenti evidenti tracce di olio motore, così come nelle acque di dilavamento dell’area. Ma non è tutto: l’interno dell’officina e altri due vani al piano terra presentavano anche diversi rifiuti speciali pericolosi, tra i quali si segnalano indumenti, stracci contaminati, imballaggi, parti meccaniche e pneumatici ormai fuori uso.
Un contesto nel quale sono sotto gli occhi di tutti le evidenti violazioni di qualunque forma di tutela e di rispetto dell’ambiente, alla luce del deposito del tutto incontrollato di rifiuti speciali pericolosi, accanto alla presenza di rifiuti speciali altamente pericolosi. Secondo quanto accertato, l’attività sarebbe stata gestita di fatto da un 43enne del luogo, il quale, in seguito alle formalità di rito, è stato tratto in arresto dai Carabinieri. Il gestore, infatti, alla richiesta di presentare le autorizzazioni previste, non è stato in grado di esibire alcun documento produrre alcun titolo abilitativo, ad eccezione delle ricevute di pagamento dell’energia elettrica relativa al locale. Infine, i militari dell’Arma hanno provveduto anche al sequestro dell’intera area, dell’officina e di tutti i rifiuti rinvenuti, ponendo il tutto all’occhio vigile dell’Autorità Giudiziaria.
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