
Nella giornata di ieri, il Consiglio dei Ministri ha approvato un nuovo decreto-legge sulla Terra dei Fuochi, che prevede pene più severe in materia di eco-reati, e fra le diverse disposizioni, autorizza il Commissario straordinario per la terra dei fuochi , il Gen. Giuseppe Vadalà alla spesa di circa 15 milioni nel 2025 per la rimozione dei rifiuti.
A fronte della sentenza emanata dalla CEDU a inizio 2025, che ha condannato l’Italia a prendere provvedimenti sul danno ambientale dovuto alla Terra dei Fuochi entro 2 anni, anche il nostro Governo pare abbia iniziato a muoversi, in particolare sul fronte della persecuzione penale, un po’ meno su quello della prevenzione ambientale.
«Per accelerare il risanamento serviva un inasprimento delle pene, che fornisce a Forze dell’ordine e Magistratura nuovi strumenti per il contrasto ai reati ambientali». Questo quanto dichiarato in una nota congiunta dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, e dal viceministro Vannia Gava.
Il provvedimento prevede l’arresto anche in flagranza differita per i reati ambientali più gravi, come disastro ambientale e traffico illecito di rifiuti. Vengono rafforzate le pene per l’abbandono e la gestione non autorizzata di rifiuti, con misure accessorie come la sospensione della patente, il fermo del veicolo e l’esclusione dall’Albo dei gestori ambientali per le imprese non in regola. Per contrastare l’abbandono di rifiuti da veicoli sarà possibile utilizzare anche immagini di videosorveglianza. Il Decreto consente l’amministrazione giudiziaria delle aziende coinvolte in attività inquinanti, soprattutto se legate alla criminalità organizzata.
Inoltre, per l’anno 2025, sono stati messi a disposizione del Commissario Vadalà ben 15 milioni da spendere per le bonifiche dei territori colpiti dagli eco-reati e la rimozione dei rifiuti illecitamente smaltiti.
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