
Il Comitato “Per la Dignità e per la Vita” si batte per l’attuazione della sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo del 30 gennaio 2025, che obbliga lo Stato Italiano a prevedere soluzioni in merito alla Terra dei Fuochi, vista la violazione del diritto alla vita dei cittadini campani. Il Comitato, presieduto dal dottore Luigi Costanzo, ha contattato i Comuni della Terra dei Fuochi per sollecitare interventi dopo la sentenza della CEDU, che ha condannato non solo lo Stato italiano ma anche le istituzioni locali. Tuttavia, non ha ricevuto alcuna risposta.
Nelle lettere inviate a sindaci e segretari comunali si chiedeva di recepire la sentenza, garantire accesso a dati sanitari e ambientali e nominare referenti comunali competenti per dialogare con associazioni e cittadini. La sentenza CEDU ha riconosciuto definitivamente il fenomeno della Terra dei Fuochi, superando il dibattito sul nesso causale. È ormai un fatto accertato. Dopo l’inerzia dei Comuni, il Comitato intende coinvolgere la Regione, responsabile della pianificazione, per creare una “cabina di regia” che integri dati sanitari e ambientali. L’assenza di coordinamento tra queste informazioni è infatti uno dei principali ostacoli alla soluzione definitiva del problema: solo incrociandole si possono individuare, ad esempio, eventuali cluster tumorali. «I dati raccolti dai medici di base, rispetto ai dati del registro tumori di qualche anno fa, possono restituire migliore accuratezza. Un decisore politico non può avere dati risalenti ad anni fa. Questo ritardo è impensabile», sostiene Costanzo.
Secondo il Comitato, gli interventi attuali sono insufficienti: si rimuovono i rifiuti visibili ma il problema si ripresenta. Viene denunciata la presenza continua di discariche abusive incendiate, negli stessi luoghi, con gravi conseguenze sulla salute. «Dobbiamo offrire risposte strutturali definitive e non risposte occasionali emergenziali», afferma il presidente Luigi Costanzo. La Terra dei Fuochi non è un luogo: è un fenomeno. Il problema infatti non è solo la bonifica, ma il contrasto al fenomeno criminale che genera l’inquinamento. Senza controlli efficaci, la situazione si ripete nel tempo. Il Comitato propone anche un “ticket ambientale”, per rafforzare la sorveglianza sanitaria della popolazione che abita questi territori e far in modo che sia più tutelata.
L’obiettivo del Comitato è mantenere vivo lo spirito della sentenza CEDU, che offre ai cittadini il diritto di conoscere le condizioni del proprio territorio e alle istituzioni l’opportunità di intervenire in modo definitivo. «È una sorta di generatore di comunità: stiamo cercando di invogliare cittadini, associazioni e istituzioni ad assumere una responsabilità condivisa rispetto alla Terra dei Fuochi, creando modelli replicabili e rafforzando il senso di comunità. Il fine perseguito è lo stesso, fare pressione per ottenere delle risposte».
Il presidente Costanzo, che è anche medico di base nel Comune di Frattamaggiore, si dice preoccupato per l’aumento delle patologie: si segnala un’incidenza di tumori superiore alla media, con casi più frequenti anche tra i giovani e forme più aggressive. Crescono inoltre malattie respiratorie e allergie. Si teme una “tempesta perfetta”: da un lato l’aumento delle malattie, dall’altro la riduzione delle risorse per affrontarle, con il rischio di creare disuguaglianze tra chi può curarsi e chi no. In risposta a queste difficoltà, è nato il “ticket sospeso”, iniziativa solidale ispirata al “caffè sospeso”: i medici dello studio medico Humanitas, sito a Frattamaggiore, destinano parte dei proventi a una cassa di comunità per aiutare i pazienti in difficoltà. In sette anni sono stati raccolti oltre 20.000 euro, dimostrando che la solidarietà è “contagiosa” e può offrire un supporto concreto, affiancando l’azione sanitaria tradizionale.
Leggi anche: Control Room: lo sguardo in tempo reale nella Terra dei Fuochi
A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...