
Da tre anni l’estate al Nuovo Rione Santa Rosa di Ponticelli ha suoni precisi: urla notturne, motorini che rombano fino all’alba, parolacce e risate sguaiate. Un frastuono che impedisce di dormire e esaspera chi lavora e chi ha bambini piccoli. Tutto parte da due panchine in via Luigi Volpicella 372, un tempo semplice punto di ritrovo per le comitive. Dal 2023, invece, sono diventate il quartier generale di circa venti ragazzini perlopiù minorenni, che si piazzano lì ogni sera dalle dieci fino al mattino.
Il copione si ripete ogni estate. Ragazzi a frotte: chi in moto, chi persino accompagnato dai genitori, come fosse normale lasciare tredicenni e quattordicenni in strada tutta la notte. Poi la solita routine: cibo d’asporto mangiato e buttato a terra, gare di impennate, pistole giocattolo usate come vere armi, litigi e insulti. Per chi abita sugli isolati affacciati sulle panchine – soprattutto il 15 – quelle notti sono un incubo. Dai balconi le richieste di silenzio ricevono sempre la stessa risposta: minacce, risate, insulti.
Nel 2023 la situazione degenera: ragazzini incendiano cassonetti, salgono sui tettucci delle auto lasciando ammaccature, insultano chi prova a richiamarli. I residenti chiamano la polizia decine di volte, ma la risposta è sconcertante: “Serve un foglio di firme condominiali”. L’unico vero intervento arriva il 20 giugno 2023, quando un padre con i figli si trova davanti un gruppo aggressivo. La volante interviene ma si limita a invitare i ragazzi a “spostarsi più in là”, spiegando ai cittadini: “Sono minorenni, non possiamo fare niente”.
La sera dopo i ragazzi tornano con delle pietre, lanciate contro i piani bassi dei palazzi. Nel 2024 i residenti si arrendono. La comitiva ricompare con volti nuovi, in un ricambio generazionale: i più piccoli sostituiscono i fratelli maggiori, ormai patentati. Ma la sostanza non cambia: ogni notte stessi rumori, stessa impotenza. Lo scenario si aggrava nel 2025. La comitiva ha un leader riconosciuto, sempre in sella a una moto. È lui a dettare legge: chi propone di andarsene viene deriso come “pauroso”.
Il 13 luglio 2025 la polizia torna con tre pattuglie, ma gli agenti non scendono nemmeno dalle auto: con il megafono invitano i ragazzi a rientrare, aggiungendo una frase che i residenti non dimenticheranno: “Ragazzi, andatevene che le signore devono andare al mare domani”. Uno schiaffo morale per chi da tre anni non dorme. La scena resta simbolica: “il capo”, seduto sulla panchina davanti agli agenti, accende una sigaretta con aria di sfida mentre gli altri nascondono motorini e mezzi senza documenti. La polizia riparte, i ragazzi tornano, il quartiere resta solo.
Non è vero che non si può fare nulla: procedure e strumenti esistono. Eppure, a Ponticelli sembra che a disturbare sia chi osa denunciare. La responsabilità di chi è? Dei ragazzi che crescono senza alternative, in un quartiere con un solo cinema e una gelateria? Dei cittadini che, schiacciati da fatica e paura, non trovano più empatia per giovani che scambiano la noia con il vandalismo? O delle istituzioni, che abituate all’illegalità non sentono più l’urgenza di far rispettare le regole? Il paradosso è a pochi metri, con il “campetto” del rione, rifatto da pochi anni con campo da calcio, basket, panchine e bagni.
Un luogo che dovrebbe essere aperto, ma resta chiuso: un bar abusivo lo ha reso inaccessibile. Lo spazio però si apre per feste private, per gender reveal, per celebrazioni che fotografano l’assurdo: si festeggiano i bambini non ancora nati, mentre quelli che già ci sono devono arrangiarsi altrove.
E così arriva settembre. Le comitive si disperdono lentamente: c’è chi torna a scuola, chi comincia a lavorare, mentre le notti si fanno più silenziose. Ma non è quiete, solo apparenza. L’autunno e l’inverno, con il loro buio, diventano un velo dietro cui si celano i problemi. Ponticelli sembra respirare, ma le tensioni non scompaiono. Ogni anno lo stesso copione: d’estate esplodono noia e abbandono, d’inverno scivolano di nuovo nell’invisibile. E il quartiere, ancora una volta, resta solo.

A Palazzo Santa Lucia è stata presentata la 64esima edizione del Giro di Campania, alla presenza dell’Assessora allo Sport...
La Costiera Amalfitana brucia ormai da giorni. Tra la devastazione e le fiamme alimentate dai forti venti, si lavora incessan...
Il 16 settembre 2026 sono stati ultimati i lavori riguardo il restauro dell’edicola votiva di San Gennaro, situata in piazz...
Come ogni mese torna la nostra rubrica culturale “Leggere che passione”, ecco i due libri consigliati ai nostri lettori. ...