
Il settore non profit comprende tutti quegli enti non statali che non hanno come obiettivo la realizzazione di utili, ma che per statuto reinvestono integralmente gli utili nell’organizzazione. Fanno parte del mondo non profit ONG, organizzazioni di volontariato, cooperative sociali, fondazioni ex bancarie ed associazioni di promozione sociale. Il Terzo Settore è una sottocategoria del non profit legalmente riconosciuta come l’insieme degli enti senza scopo di lucro con finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. La scelta del termine Terzo settore ha lo scopo di marcare la differenza dal Primo e il Secondo, rispettivamente il settore pubblico e le imprese commerciali.
Nonostante istituzioni riconducibili al Terzo settore esistano da più di un secolo, il riconoscimento giuridico di questo settore in Italia è avvenuto solo con la Legge delega 106 del 2016; gli enti del Terzo settore (ETS) sono registrati nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS). Secondo il Censimento permanente delle istituzioni non profit dell’ISTAT, al 31 dicembre 2021 in Italia operavano 360.625 istituzioni di questo tipo, con quasi 900 mila dipendenti e 4,6 milioni di volontari. La distribuzione di questi enti è particolarmente legata al benessere economico dei territori ed il Sud Italia è in forte svantaggio: solo il 20% delle istituzioni non profit ha sede in Italia meridionale.
In Campania sono presenti 21.911 istituzioni non profit, che impiegano quasi 38 mila dipendenti e quasi 200 mila volontari. Non tutte queste aziende rientrano nel margine del Terzo settore: ad essere registrate nel Registro unico nazionale RUNTS e a godere dei relativi benefici sono solo in 1.447. Le non profit campane si occupano prevalentemente di attività sportive (8.389), culturali e artistiche (2.599), assistenza sociale e protezione civile (2.479) e attività ricreative e di socializzazione (2.208). In misura minore, ma comunque in linea con i dati nazionali, c’è anche chi si occupa di istruzione e ricerca, sanità e ambiente.
Più della metà degli enti non profit campani è stata fondata negli ultimi 20 anni e nella quasi totalità dei casi la forma giuridica scelta è quella dell’associazione, più raramente quella della cooperativa sociale (1.563 casi), ma quest’ultima comprende ben 22.378 dipendenti, quasi il 60% del totale. Non tutte le non profit sono orientate espressamente a prendersi cura di persone in condizione di disagio, come comunemente si immagina. Quelle che lo sono si orientano soprattutto verso le disabilità (1.445), la difficoltà economica e/o lavorativa (1.326), il disagio psico/sociale (1.071) e i minori (955).
Il non profit rappresenta una parte interessantissima del panorama economico nazionale e regionale, nei casi virtuosi rappresenta un’alternativa a forme economiche puramente estrattive, garantisce un maggiore accesso a servizi che in regime di profitto non sarebbe possibile garantire e costituisce uno strumento importante nella lotta alle mafie. Ma si registrano anche casi in cui questi enti sono usati come copertura per attività illecite, soprattutto allo scopo di accedere ad appalti e fondi pubblici attraverso entità apparentemente “pulite”.
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