
Il nostro mar Mediterraneo lo ricordiamo come uno spazio che accoglieva la culla della civiltà. Oggi questo mare, assume purtroppo toni di morte per le tante tragedie dovute alle rotte migratorie. In questo caso, quello stesso mare ha restituito una piccola storia che meriterebbe di essere raccontata.
Stiamo parlando di un ragazzo, il suo nome era Tesfalidet Tesfom, giovane eritreo che nel 2018 sbarcò a Pozzallo in uno stato di deperimento fisico insieme ad altri 92 migranti: pesava 30 chili. Morì il giorno dopo a Modica. I suoi versi sono finiti nelle antologie per le scuole. Lo hanno trovato con le sue poesie nel portafogli leggermente bagnate ma ben conservate. Queste poesie avevano viaggiato con Tesfalidet dalla Libia dove era stato prigioniero in uno dei più orribili campi di detenzione, Bani Walid. Oggi questo giovane rientra per la Treccani nei grandi poeti del Mediterraneo, in un percorso da Omero a Kavafis.
I versi di quelle due poesie, Non ti allarmare fratello mio e Tempo sei maestro, sono stati inseriti nelle antologie poetiche per le scuole. Adesso la Treccani ha accreditato le poesie di Tesfalidet Tesfom accostandolo ai grandi poeti del Mediterraneo. Un mare, lo ripetiamo, che se prima è stato fonte di vita, di cultura e di civiltà, adesso significa morte per tante persone: ed è questo il tema principale delle poesie di Tesfot, che sottolineano le difficoltà dei migranti e il bisogno di solidarietà. Qui in basso abbiamo il piacere di farvi leggere queste poesie.
Per ricordare il poeta eritreo nel giorno del sesto anno dalla sua morte, il 13 marzo i medici che l’hanno soccorso, i volontari delle Ong e le persone che l’hanno conosciuto hanno organizzato un momento di preghiera al cimitero di Modica, dove Tesfalidet Tesfom, soprannominato Segen, è sepolto.
Non ti allarmare fratello mio,
dimmi, non sono forse tuo fratello?
Perché non chiedi notizie di me?
È davvero così bello vivere da soli,
se dimentichi tuo fratello al momento del bisogno?
Cerco vostre notizie e mi sento soffocare
non riesco a fare neanche chiamate perse,
chiedo aiuto,
la vita con i suoi problemi provvisori
mi pesa troppo.
Ti prego fratello, prova a comprendermi,
chiedo a te perché sei mio fratello,
ti prego aiutami,
perché non chiedi notizie di me, non sono forse tuo fratello?
Nessuno mi aiuta,
e neanche mi consola,
si può essere provati dalla difficoltà,
ma dimenticarsi del proprio fratello non fa onore,
il tempo vola con i suoi rimpianti,
io non ti odio,
ma è sempre meglio avere un fratello.
No, non dirmi che hai scelto la solitudine,
se esisti e perché ci sei
con le tue false promesse,
mentre io ti cerco sempre,
saresti stato così crudele se fossimo stati figli dello stesso sangue?
Ora non ho nulla,
perché in questa vita nulla ho trovato,
se porto pazienza non significa che sono sazio
perché chiunque avrà la sua ricompensa,
io e te fratello ne usciremo vittoriosi
affidandoci a Dio.
Tempo sei maestro
per chi ti ama e per chi ti è nemico,
sai distinguere il bene dal male,
chi ti rispetta
e chi non ti dà valore.
Senza stancarti mi rendi forte,
mi insegni il coraggio,
quante salite e discese abbiamo affrontato,
hai conquistato la vittoria
ne hai fatto un capolavoro.
Sei come un libro, l’archivio infinito del passato
solo tu dirai chi aveva ragione e chi torto,
perché conosci i caratteri di ognuno,
chi sono i furbi, chi trama alle tue spalle,
chi cerca una scusa,
pensando che tu non li conosci.
Vorrei dirti ciò che non rende l’uomo
un uomo
finché si sta insieme tutto va bene,
ti dice di essere il tuo compagno d’infanzia
ma nel momento del bisogno ti tradisce.
Ogni giorno che passa, gli errori dell’uomo sono sempre di più,
lontani dalla Pace,
presi da Satana,
esseri umani che non provano pietà
o un po’ di pena,
perché rinnegano la Pace
e hanno scelto il male.
Si considerano superiori, fanno finta di non sentire,
gli piace soltanto apparire agli occhi del mondo.
Quando ti avvicini per chiedere aiuto
non ottieni nulla da loro,
non provano neanche un minimo dispiacere,
però gente mia, miei fratelli,
una sola cosa posso dirvi:
nulla è irraggiungibile,
sia che si ha tanto o niente,
tutto si può risolvere
con la fede in Dio.
Ciao, ciao
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